SIFILIDE CONGENITA

04 marzo 2016
Lettera S

SIFILIDE CONGENITA



Definizione di SIFILIDE CONGENITA


Il feto si infetta a partire dal IV mese di gravidanza quando la madre ha una sifilide recente non trattata. Si distingue una forma precoce presente già alla nascita con eruzione cutanea tipica sul palmo delle mani e sulle piante dei piedi di macchie violacee sormontate da bolle dal contenuto emorragico delle dimensioni di un pisello; le bolle seccano ed esitano in ulcere, atrepsia con facies senile, epatosplenomegalia, osteocondrite e osteite delle ossa lunghe (pseudo-paralisi di Parrot), sindromi neurologiche diverse. La forma tardiva si manifesta nell'infanzia (o resta latente) con cheratite bilaterale, dente di Hutchinson, distrofie ossee (naso a sella, cranio a carena, palato ad ogiva, ecc.).



Lettera S:
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