PRONTUARIO DEI FARMACI



SUADIAN*CREMA 30 G 1%


NOME COMMERCIALE    SUADIAN*CREMA 30 G 1%

AZIENDA    Sandoz S.p.A.

CLASSE       C

RICETTA    SOP2 - medicinale che può essere venduto anche nelle parafarmacie e nei corner della GDO in attesa di classificazione definitiva

ATC    D01AE22
Naftifina

PRINCIPIO ATTIVO    naftifina cloridrato

GRUPPO TERAP.    Antimicotici

TIPOLOGIA    Naftifina

VALIDITA'    60 mesi

TEMP. CONS.    non superiore a +25°


INDICAZIONI TERAPEUTICHE

infezioni micotiche della cute (dermatomicosi) e delle unghie (onicomicosi), causate da dermatofiti, lieviti, muffe

POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE

il prodotto va applicato normalmente 1 sola volta al giorno (alla sera). E' tuttavia possibile, qualora il medico lo ritenga opportuno, applicare il prodotto 2 volte al giorno (mattino e sera). Prima dell'applicazione le aree colpite vanno accuratamente deterse e lasciate asciugare. La crema va applicata in strato sottile sulla cute infetta e sull'area circostante e fatta penetrare con un lieve massaggio. Nel caso di infezioni degli spazi intertriginosi (spazi interdigitali, pieghe gluteali, inguinali, sottomammarie), lo strato applicato può essere protetto con una garza, particolarmente nel corso della notte. La crema è indicata per il trattamento delle micosi localizzate nelle pieghe cutanee e sulla cute glabra o con scarsa copertura pilifera. La soluzione con contagocce è indicata in modo particolare per il trattamento delle zone cutanee ricoperte da peli e nelle otomicosi. La soluzione con nebulizzatore è indicata per il trattamento di infezioni cutanee particolarmente estese, anche se localizzate al cuoio capelluto o interessanti zone pilifere. Durata del trattamento: il miglioramento dei sintomi clinici si verifica in genere entro pochi giorni; tuttavia, poiché i reperti colturali e microscopici possono rimanere positivi per un certo periodo di tempo, il trattamento andrebbe protratto per almeno 2 settimane dopo l'avvenuto accertamento della guarigione clinica. L'uso irregolare o la prematura sospensione del trattamento comportano il rischio di ricadute. Qualora però non vi siano segni di miglioramento dopo 4 settimane si dovrebbe verificare la diagnosi