Raccontami di un giorno perfetto

18 luglio 2016

Raccontami di un giorno perfetto



Raccontami di un giorno perfetto


Raccontami di un giorno perfetto (De Agostini Libri, 14,90 euro, 400 pp), è un vero e proprio pugno nello stomaco, difficile da dimenticare! Ti entra dentro e continui a pensarci e a domandarti... Tanti "perché?" e "ma come?", i più senza risposta. Da leggere tutto d'un fiato, a anche da rileggere, facendosi prendere per mano per entrare in un mondo "speciale", il mondo di Theodore Finch, tanto imperfetto, quanto reale.

Una mattina d'inverno Theodore Finch decide di salire sul tetto della scuola: "Oggi è il giorno?" si domanda, e l'ultima cosa che si aspetta di trovare lassù è qualcun altro in bilico sul cornicione. Men che meno Violet Markey. I due ragazzi sono in apparenza il giorno e la notte, lui lo "schizzato" della scuola, lei una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Da quel momento tra di loro nasce una storia d'amore, apparentemente folgorante e coinvolgente come quella di tanti diciottenni, ma in realtà profondamente diversa e originale: la sofferenza interiore che ha portato entrambi sul cornicione con l'idea di buttarsi di sotto, e il tentativo di superare questo dolore li legherà per sempre.

Finch lotta da anni contro la depressione, Violet ha visto morire la sorella in un terribile incidente d'auto. Lui pensa spesso al suicidio e ai vari modi per realizzarlo, e in diverse occasioni si trova lì lì per... Invece, per Violet è la prima volta, anche ha smesso di vivere da quando è morta la sorella Eleanor. Si aiuteranno a vicenda, anche se alla fine con risvolti completamente differenti.

La tematica affrontata dall'autrice Jennifer Niven è davvero complessa, si parla di malattia mentale, depressione e disturbo bipolare. E proprio questa profondità lascerà nel lettore tante domande sulla vita e sulla morte, sul suicidio e la speranza. Darà anche un nuovo sguardo sugli altri, farà pensare alla frase dello psichiatra Franco Basaglia: "Visto da vicino nessuno è normale", e ai tanti i Finch nel mondo a cui possiamo tendere la mano. Per farli sentire meno soli, per permettergli di vivere un giorno perfetto.

Ilaria Pedretti


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