Col Parkinson più casi di melanoma

10 marzo 2010

Col Parkinson più casi di melanoma



I malati di Parkinson risulterebbero esposti a un rischio più elevato di sviluppare seri problemi alla pelle rispetto a chi non è affetto da questa patologia neurologica. La notizia arriva da alcuni ricercatori americani che hanno esaminato oltre 2mila individui con il Parkinson, presso 31 Centri del Nord America. I pazienti, di circa 70 anni d'età e affetti dalla malattia da almeno sette anni, sono stati dapprima sottoposti a una scrupolosa visita neurologica e, in un secondo momento, a un esame dermatologico che prevedeva il ricorso alla biopsia per analizzare qualsiasi zona sospetta della pelle. Nell'1% dei partecipanti è stata diagnostica la presenza di melanoma e nello 0,2% si trattava di forme invasive di questo tipo di tumore cutaneo. In conclusione, nei malati di Parkinson, gli autori hanno osservato una prevalenza di melanoma 2,4 volte superiore a quella monitorata nella popolazione normale dal "Sistema di sorveglianza epidemiologica del cancro alla pelle" e di ben sette volte maggiore rispetto alla prevalenza registrata attraverso i programmi di screening dell'American Academy of Dermatology. «I nostri risultati evidenziano la necessità di incrementare nei pazienti affetti da Parkinson il monitoraggio di questo grave tumore cutaneo per l'ottenimento di diagnosi precise quanto prima possibile» ha sottolineato John M. Bertoni, responsabile della ricerca.


Archives of Neurology 2010;67(3):347-352



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