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Ultimo aggiornamento: 19/07/2010
Reflusso gastroesofageo predilige bimbi obesi
Lo stretto legame tra obesità e reflusso gastroesofageo - cioè la risalita nell'esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco - non è una prerogativa dell'età adulta, ma si manifesta anche nei bambini. È questo il risultato di una ricerca californiana che durante gli anni 2007-2008 ha considerato i valori di altezza, peso e presenza di reflusso gastroesofageo in 690.321 bambini di età compresa tra i 2 e i 19 anni. Dal confronto tra peso corporeo e presenza del disturbo è emerso che, rispetto ai bambini normopeso, la presenza di sintomi tipici del reflusso gastroesofageo aumenta del 40 per cento nei bambini con elevata obesità, mentre si attesta su un 30 per cento in più nei bambini moderatamente obesi. «È un ulteriore fattore di rischio che si aggiunge a diabete, patologie cardiovascolari e tumore», sostiene Corinna Koebnick, ricercatrice di Pasadena responsabile dello studio. «Nei bambini obesi bisogna considerare con estrema attenzione ogni patologia correlata all'eccesso di peso: se nei primi anni di vita può non rappresentare un grave rischio per la salute, con il passaggio all'età adulta la situazione è destinata a peggiorare drammaticamente». Il reflusso gastroesofageo, infatti, oltre a influire negativamente sulla qualità di vita, può determinare patologie respiratorie croniche e aumentare il rischio di tumore dell'esofago.
Fonti
Int J Pediatr Obes. 2010 Jul 9. [Epub ahead of print]
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TAGS: Gastroenterologia, Obesità, Reflusso gastroesofageo










