Amikacina B. Braun 10 mg/ml sol. inf. 10 flac. 100 ml

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2017
Farmaci - Amikacina B. Braun

Amikacina B. Braun 10 mg/ml sol. inf. 10 flac. 100 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

B. Braun Milano S.p.A.

MARCHIO

Amikacina B. Braun

CONFEZIONE

10 mg/ml sol. inf. 10 flac. 100 ml

ALTRE CONFEZIONI DI AMIKACINA B. BRAUN DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
amikacina solfato

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici aminoglicosidici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

PREZZO
125,47 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Amikacina B. Braun 10 mg/ml sol. inf. 10 flac. 100 ml

Per il trattamento delle seguenti infezioni gravi causate da batteri sensibili all'amikacina quando agenti antimicrobici meno tossici non sono efficaci:

  • infezioni ospedaliere delle basse vie respiratorie compresa la polmonite grave,
  • infezioni intra-addominali, compresa la peritonite,
  • infezioni complicate e ricorrenti delle vie urinarie,
  • infezioni della cute e dei tessuti molli comprese le infezioni di ustioni e ferite,
  • endocardite batterica,
  • infezioni intra-addominali postoperatorie.
La soluzione per infusione di Amikacina B. Braun da 2,5 mg/ml, 5 mg/ml e 10 mg/ml può essere utilizzata anche nel trattamento di pazienti con batteriemia associata a una qualunque delle infezioni elencate (o di cui si sospetti l'associazione).

La soluzione per infusione di Amikacina B. Braun da 2,5 mg/ml, 5 mg/ml e 10 mg/ml si utilizza comunemente in combinazione con altri antibiotici appropriati per coprire lo spettro batterico presente nella rispettiva infezione.

Si deve tenere conto delle linee guide ufficiali all'uso appropriato degli agenti antibatterici.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Amikacina B. Braun 10 mg/ml sol. inf. 10 flac. 100 ml

  • ipersensibilità all'amikacina o ad altri aminoglicosidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • miastenia grave.



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Amikacina B. Braun 10 mg/ml sol. inf. 10 flac. 100 ml

È necessario fare attenzione nel somministrare il medicinale a pazienti con insufficienza renale, con danni uditivi o vestibolari, con disturbi neuromuscolari, e nei casi in cui i pazienti siano stati trattati con un altro aminoglicoside subito prima del trattamento con amikacina.

Gli effetti tossici degli aminoglicosidi, compresa l'amikacina, sono più frequenti nei pazienti con insufficienza renale, qualora si somministrino dosi superiori a quelle raccomandate o si superi la durata raccomandata per il trattamento. Non è stata accertata la sicurezza del trattamento per periodi superiori ai 14 giorni. Tra gli altri fattori che aumentano il rischio di tossicità degli aminoglicosidi figurano l'età avanzata e la disidratazione. Qualora compaiano segni di disfunzione renale, quali cilindruria, presenza di leucociti o di globuli rossi, albuminuria, riduzione della clearance della creatinina, ipodensità, iperazotemia, aumento della creatininemia e oliguria, si devono ridurre i dosaggi giornalieri e/o allungare gli intervalli tra le somministrazioni. Il trattamento deve essere interrotto in caso di aumento dell'azotemia o di riduzione graduale del volume delle urine. Si deve sospendere la terapia con amikacina qualora si sviluppi tinnito o una perdita dell'udito soggettiva, o nel caso in cui gli audiogrammi di follow-up mostrino una perdita significativa della risposta alle frequenze elevate.

Durante il trattamento il paziente deve essere ben idratato e all'inizio del trattamento si deve determinare la funzionalità renale, soprattutto nei pazienti con compromissione della stessa. Inoltre la funzione renale deve essere sottoposta a un attento monitoraggio durante il trattamento; ciò riveste una particolare importanza nei pazienti anziani. Si raccomanda di eseguire controlli audiometrici ripetuti, soprattutto nel caso dei pazienti a rischio elevato. Per quanto possibile si raccomanda di effettuare il monitoraggio delle concentrazioni sieriche di amikacina due volte alla settimana per evitare concentrazioni elevate potenzialmente tossiche .

La somministrazione degli aminoglicosidi a pazienti con malattie neuromuscolari come per esempio il parkinsonismo, richiede estrema cautela, dal momento che l'azione degli aminoglicosidi sulla giunzione neuromuscolare è simile a quella del curaro e può quindi peggiorare la debolezza muscolare.

Gli aminoglicosidi applicati localmente nell'ambito di una procedura chirurgica sono assorbiti rapidamente e quasi completamente (con l'eccezione della vescica urinaria). Sono stati riportati casi di sordità irreversibile, insufficienza renale e morte per blocco neuromuscolare associati all'irrigazione del campo chirurgico con preparazioni a base di aminoglicosidi (indipendentemente dalla quantità).

Uso in pediatria

Gli aminoglicosidi devono essere utilizzati con cautela nei neonati e nei prematuri a causa dell'immaturità renale di questi pazienti e del conseguente allungamento dell'emivita sierica di questi farmaci.

I prodotti medicinali contengono 15 mmol (o 354 mg) di sodio per 100 ml; è necessario tenerne conto nei pazienti che seguono una dieta iposodica.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Amikacina B. Braun 10 mg/ml sol. inf. 10 flac. 100 ml

La combinazione con altri antibiotici beta-lattamici offre un effetto antibatterico sinergico.

Tenendo conto dei possibili effetti additivi si deve evitare la somministrazione concomitante o consecutiva, nonché la somministrazione sistemica o topica, di altre sostanze ototossiche o nefrotossiche. Le seguenti sostanze ototossiche e/o nefrotossiche possono incrementare la tossicità dell'amikacina:

  • Altri aminoglicosidi
  • Altri chemioterapici antinfettivi, es. bacitracina, amfotericina B, cefalosporine, vancomicina, kanamicina, paromomicina, polimixina B, colistina
  • Citostatici: carboplatino (ad alte dosi), cisplatino, oxaliplatino (soprattutto in caso di insufficienza renale preesistente)
  • Immunosoppressori: ciclosporina, tacrolimus
  • Diuretici ad azione rapida, es. furosemide o acido etacrinico (insufficienza renale funzionale a causa della disidratazione, potenziale attività ototossica intrinseca). Può derivare sordità irreversibile.
Quando si associa l'amikacina a un agente potenzialmente nefrotossico od ototossico, è necessario effettuare un monitoraggio molto attento della capacità uditiva e della funzionalità renale. In caso di utilizzo concomitante con un diuretico ad azione rapida si deve controllare lo stato di idratazione del paziente.

Amikacina/anestesia con metossiflurano

Gli aminoglicosidi possono aumentare l'effetto nocivo del metossiflurano sul rene. Quando utilizzati in concomitanza, possono insorgere neuropatie di estrema gravità.

Amikacina/miorilassanti e altre sostanze

In caso di trattamento concomitante con amikacina e un farmaco miorilassante (es. d-tubocurarina), agenti curarizzanti, tossina botulinica, antibiotici polimixinici, procainamide, grandi quantità di sangue citrato o di anestetico per via inalatoria (es. alotano) ci si deve attendere un incremento del blocco neuromuscolare realizzato da questi farmaci. In occasione di un intervento chirurgico si deve informare l'anestesista che è in corso la somministrazione di questo medicinale. L‘iniezione di sali di calcio può neutralizzare il blocco neuromuscolare indotto dagli aminoglicosidi

L'indometacina può aumentare la concentrazione plasmatica di amikacina nei neonati.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Amikacina B. Braun 10 mg/ml sol. inf. 10 flac. 100 ml

Il sovradosaggio può causare nefrotossicità, ototossicità o un effetto curarizzante (blocco neuromuscolare).
Trattamento
In caso di sovradosaggio o di reazioni tossiche si deve interrompere l'infusione di amikacina e se necessario si può indurre una diuresi forzata per accelerare la rimozione dell'amikacina dal sangue. La dialisi peritoneale o l'emodialisi possono essere di aiuto nell'eliminazione dell'amikacina, che si accumula nel sangue. L'emodialisi è più efficace della dialisi peritoneale nel rimuovere l'amikacina dal sangue.
Nei neonati si può prendere in considerazione un'exanguinotrasfusione, tuttavia prima di attuare tale provvedimento è necessario sentire il parere di un esperto.
Per neutralizzare l'effetto curarizzate sono indicati i sali di calcio. Nella paralisi respiratoria può essere necessaria la ventilazione meccanica.




CONSERVAZIONE



Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Per le condizioni di conservazione del medicinale aperto vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.


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