Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2018
Farmaci - Cefazolina Teva

Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Teva Italia S.r.l. - Sede legale

MARCHIO

Cefazolina Teva

CONFEZIONE

1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

ALTRE CONFEZIONI DI CEFAZOLINA TEVA DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
cefazolina sodica

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici cefalosporinici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
5,79 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

Infezioni sostenute da germi sensibili, a carico dell'apparato respiratorio, dell'apparato genito-urinario, delle vie biliari, della pelle e dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni. Endocarditi, flebiti, tromboflebiti, peritoniti, sepsi puerperali, setticemia.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

Ipersensibilità al principio attivo, alle cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

È stata accertata allergenicità crociata parziale a livello clinico tra penicilline e cefalosporine e, per quanto raramente, sono stati segnalati casi di reazioni anafilattiche ad entrambi i farmaci, talora anche gravi. Specialmente dopo somministrazione parenterale, le cefalosporine vanno impiegate con cautela nei soggetti ipersensibili alla penicillina e penicillamina (allergenicità crociata). In questi pazienti e nei pazienti con altre forme di allergia, la prima somministrazione richiede una maggiore cautela e deve avvenire sotto controllo medico. In caso di insufficienza renale, la posologia delle cefalosporine deve essere opportunamente ridotta sulla base dei risultati delle prove di funzionalità renale . L'uso prolungato dell'antibiotico, può favorire lo sviluppo di microrganismi non sensibili: in tale evenienza, adottare le opportune misure.

La colite pseudomembranosa si può verificare come possibile complicazione. Pertanto, tutti i pazienti con diarrea durante il trattamento devono essere attentamente monitorati e devono essere trattati in modo appropriato, se necessario.

La coagulopatia può verificarsi in pazienti con uremia.

La somministrazione delle cefalosporine può interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando pseudopositività della glicosuria, con i metodi di Benedict, di Fehling e Clinitest, ma non con i metodi enzimatici. False positività del test di Coombs diretto sono state pure segnalate.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

Probenecid

Il Probenecid diminuisce l'escrezione renale di cefazolina e in caso di somministrazione concomitante mantiene i suoi livelli sierici elevati per un lungo periodo.

Farmaci nefrotossici

L'eventuale uso contemporaneo, o ravvicinato, di altri farmaci potenzialmente nefrotossici (aminoglicosidi come Kanamicina, Streptomicina, Colistina, Viomicina, Polimixina, Neomicina, Gentamicina) può aumentare il possibile rischio di danno renale e pertanto la funzionalità renale dovrà essere assiduamente controllata. Sia a livello clinico che di laboratorio, è stata accertata allergenicità crociata parziale tra penicilline e cefalosporine e, per quanto rari, sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato reazioni ad entrambi i farmaci talora anche di tipo anafilattico, specie dopo somministrazione parenterale.

Anticoagulanti

La cefazolina può diminuire l'indice di protrombina e quindi potenziare l'azione degli anticoagulanti.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

Un uso eccessivo di antibiotico può favorire, come detto, lo sviluppo di microorganismi non sensibili: in tale evenienza vanno adottate le opportune misure terapeutiche. Tenere presente, in caso di insufficienza renale, la necessità di ridurre la posologia.

Alcune cefalosporine possono causare crisi convulsive, soprattutto se sono state usate dosi elevate in pazienti con insufficienza renale. In caso di sovradosaggio, la somministrazione del medicinale deve essere interrotta. La cefazolina viene rimossa per emodialisi.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

Le reazioni indesiderabili da cefalosporine sono per lo più, limitate a disturbi gastro-intestinali e, occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilità. La frequenza di questi ultimi, è maggiore negli individui nei quali, in precedenza, si siano verificate reazioni di ipersensibilità verso farmaci e sostanze varie, ed in quelli con precedenti di ipersensibilità, asma, febbre da fieno, orticaria nella anamnesi.

Infezioni ed infestazioni

Candidiasi orale e candidiasi vulvovaginale (con lo sviluppo di microrganismi non sensibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Neutropenia, leucopenia, trombocitopenia, emorragia, eosinofilia.

Disturbi del sistema immunitario

Reazione anafilattica in pazienti ipersensibili .

Patologie gastrointestinali

Nausea, vomito, pirosi, appetito ridotto, diarrea, colite pseudo membranosa, glossite, ipercloridria, dolore addominale.

Patologie epatobiliari

Transaminasi (ALT e AST) aumentate e fosfatasi alcalina ematica aumentata.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Fastidio al torace.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Prurito, eruzione cutanea, orticaria.

Patologie renali e urinarie

Urea ematica aumentata.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Flebite dopo somministrazione endovenosa.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Artralgia.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Vertigine.

Esami diagnostici

Bilirubina ematica aumentata.

Tali fenomeni collaterali richiedono l'adozione delle necessarie misure terapeutiche e l'attenta considerazione del medico che, se del caso, deciderà sulla opportunità di interrompere il trattamento.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa .


CONSERVAZIONE



Conservare i flaconcini ermeticamente chiusi.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.


PATOLOGIE ASSOCIATE







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