Cisatracurio Kabi 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 5 fiale 5 ml

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Cisatracurio Kabi

Cisatracurio Kabi 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 5 fiale 5 ml




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Fresenius Kabi Italia S.r.l.

MARCHIO

Cisatracurio Kabi

CONFEZIONE

2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 5 fiale 5 ml

ALTRE CONFEZIONI DI CISATRACURIO KABI DISPONIBILI


PRINCIPIO ATTIVO

cisatracurio besilato

FORMA FARMACEUTICA

soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO

Miorilassanti

CLASSE

C

RICETTA

medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA

24 mesi

PREZZO

71,31 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Cisatracurio Kabi 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 5 fiale 5 ml

Cisatracurio Kabi è indicato per l'utilizzo durante le procedure chirurgiche e altre procedure negli adulti e bambini dall'età di un mese in su. Cisatracurio Kabi è indicato anche per l'utilizzo negli adulti che richiedono terapia intensiva. Cisatracurio Kabi può essere utilizzato come coadiuvante all'anestesia generale o alla sedazione nell'unità di terapia intensiva (UTI) per rilassare la muscolatura scheletrica e facilitare l'intubazione endotracheale e la ventilazione meccanica.


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Cisatracurio Kabi 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 5 fiale 5 ml

Ipersensibilità al cisatracurio, all'atracurio o all'acido benzensolfonico.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Cisatracurio Kabi 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 5 fiale 5 ml

Informazioni specifiche sul prodotto

Il cisatracurio paralizza i muscoli respiratori così come gli altri muscoli scheletrici, ma non ha alcun effetto sulla coscienza o sulla soglia del dolore. Si deve usare cautela quando si somministra il cisatracurio a pazienti che hanno presentato ipersensibilità ad altri agenti bloccanti neuromuscolari poichè è stato segnalato un elevato tasso di sensibilità crociata (maggiore del 50%) tra agenti bloccanti neuromuscolari.

Il cisatracurio non ha significative proprietà di blocco gangliare o vagale. Pertanto il cisatracurio non ha effetti clinicamente significativi sulla frequenza cardiaca e non contrasta la bradicardia prodotta da molti agenti anestetici o da stimolazione vagale durante l'intervento chirurgico.

Pazienti con miastenia grave ed altre malattie neuromuscolari hanno presentato un notevole aumento della sensibilità agli agenti bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti. Una dose iniziale non superiore a 0,02 mg/kg è raccomandata in questi pazienti. 
Gravi anomalie acido-base e/o degli elettroliti nel siero possono aumentare o ridurre la sensibilità dei pazienti agli agenti bloccanti neuromuscolari.

Non ci sono informazioni sull'utilizzo del cisatracurio in neonati di età inferiore ad un mese poichè esso non è stato studiato in questa popolazione di pazienti.

Il cisatracurio non è stato studiato in pazienti con storia di ipertermia maligna. Studi sui suini predisposti all'ipertermia maligna indicano che il cisatracurio non provoca tale sindrome.

Non sono stati effettuati studi con il cisatracurio in pazienti sottoposti ad interventi chirurgici con ipotermia indotta (da 25° a 28°C). La velocità di infusione richiesta per mantenere un adeguato miorilassamento chirurgico in queste condizioni può essere significativamente ridotta.

Il cisatracurio non è stato studiato in pazienti con ustioni; comunque la possibilità di un incremento delle dosi richieste e di una riduzione della durata di azione deve essere considerata quando il cisatracurio è somministrato a questi pazienti.

Cisatracurio Kabi è ipotonico e non deve essere applicato nella linea di infusione di una trasfusione ematica.

Pazienti nei reparti di Unità di Terapia Intensiva (UTI)

Quando somministrato a dosi elevate in animali da laboratorio, la laudanosina, un metabolita del cisatracurio e dell'atracurio, è stata associata ad ipotensione transitoria e, in alcune specie, ad effetti eccitatori cerebrali. Nelle specie animali più sensibili, tali effetti si verificavano a concentrazioni plasmatiche di laudanosina simili a quelle che sono state osservate in alcuni pazienti ricoverati in UTI a seguito di infusione prolungata di atracurio. In accordo con la ridotta velocità di infusione di cisatracurio richiesta, le concentrazioni di laudanosina nel plasma sono approssimativamente pari ad un terzo di quelle dopo infusione di atracurio.

Ci sono state rare segnalazioni di crisi convulsive in pazienti in unità di terapia intensiva che hanno ricevuto l'atracurio ed altri agenti.

Tali pazienti presentavano di solito una o più condizioni patologiche predisponenti a crisi convulsive (per esempio trauma cranico, encefalopatia ipossica, edema cerebrale, encefalite virale, uremia).

Una relazione causale con la laudanosina non è stata stabilita.



INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Cisatracurio Kabi 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 5 fiale 5 ml

Molti farmaci hanno dimostrato di influenzare l'entità e/o la durata dell'azione degli agenti bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti, compresi i seguenti:

Effetto aumentato:

  • con medicinali anestetici come l'alotano, l'enflurano e l'isoflurano e la ketamina,
  • con altri agenti bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti,
  • con altri farmaci come gli antibiotici (inclusi gli aminoglicosidi, le polimixine, la spectinomicina, le tetracicline, la lincomicina e la clindamicina),
  • con antiaritmici (inclusi il propranololo, i bloccanti del canale del calcio, la lidocaina, la procainamide, la chinidina),
  • con diuretici (inclusi furosemide e possibilmente tiazidi, mannitolo e acetazolamide),
  • con sali di magnesio e di litio,
  • con agenti bloccanti gangliari (trimetafano, esametonio).
Raramente certi farmaci possono aggravare o rendere manifesta una miastenia grave latente o di fatto indurre una sindrome miastenica; può verificarsi un aumento della sensibilità agli agenti bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti. Tali agenti comprendono diversi antibiotici, beta-bloccanti (propranololo, oxprenololo), farmaci antiaritmici (procainamide, chinidina), antireumatici (clorochina, D-penicillamina), trimetafano, clorpromazina, steroidi, fenitoina e litio.

La somministrazione di suxametonio per prolungare gli effetti degli agenti bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti può determinare un blocco complesso e prolungato che può essere difficile da antagonizzare con gli anticolinesterasici.

Effetto ridotto

Un effetto ridotto è stato osservato dopo somministrazione cronica precedente di fenitoina o carbamazepina.
Il trattamento con anticolinesterasici, comunemente utilizzati nel trattamento della malattia di Alzheimer, come ad esempio il donepezil, può accorciare la durata e ridurre l'entità del blocco neuromuscolare con il cisatracurio.

Nessun effetto

La somministrazione precedente di suxametonio non ha effetti sulla durata del blocco neuromuscolare conseguente a dosi in bolo del cisatracurio o sulla velocità di infusione necessaria.



SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Cisatracurio Kabi 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 5 fiale 5 ml

Sintomi e segni

Si prevede che il principale segno del sovradosaggio con il cisatracurio sia rappresentato da una paralisi muscolare prolungata con le relative conseguenze.

Trattamento

È essenziale mantenere la ventilazione polmonare e l'ossigenazione arteriosa fino a quando non si sia ristabilita una respirazione spontanea adeguata. Sarà necessaria una sedazione completa, poichè il cisatracurio non altera lo stato di coscienza. Il recupero può essere accelerato dalla somministrazione di agenti anticolinesterasici non appena è evidente il recupero spontaneo.


CONSERVAZIONE




Conservare in frigorifero (2 – 8°C).

Non congelare.

Tenere le fiale nell'astuccio per proteggerle dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo diluizione e prima apertura del medicinale, vedere il paragrafo (qui non riportato) 6.3.






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