Glitisol iniett. liof. 1 flac. 631 mg (500 TAF) + 2 fiale 5 ml solv.

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Glitisol

Glitisol iniett. liof. 1 flac. 631 mg (500 TAF) + 2 fiale 5 ml solv.




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Zambon Italia S.r.l.

MARCHIO

Glitisol

CONFEZIONE

iniett. liof. 1 flac. 631 mg (500 TAF) + 2 fiale 5 ml solv.

PRINCIPIO ATTIVO
tiamfenicolo glicinato cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici cloramfenicolici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
48 mesi

PREZZO
4,80 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Glitisol iniett. liof. 1 flac. 631 mg (500 TAF) + 2 fiale 5 ml solv.

Tifo, paratifi, brucellosi, pertosse, infezioni dell'apparato respiratorio (bronchiti, bronchiectasie, ascessi polmonari, ecc.) otoiatriche (rinosinusiti, faringiti, laringiti), genitourinarie e, in genere, infezioni da germi tiamfenicolo-sensibili.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Glitisol iniett. liof. 1 flac. 631 mg (500 TAF) + 2 fiale 5 ml solv.

Ipersensibilità al tiamfenicolo glicinato cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipenti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Depressione midollare preesistente.

Anuria.

Pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Glitisol iniett. liof. 1 flac. 631 mg (500 TAF) + 2 fiale 5 ml solv.

Pazienti adulti e popolazione pediatrica

Come regola generale, la durata della somministrazione di GLITISOL deve essere limitata al minimo periodo richiesto per il trattamento dell'infezione del paziente. Il trattamento non deve superare i 10 giorni.

La somministrazione sistemica di GLITISOL, può provocare alterazioni ematologiche , che sinora si sono dimostrate sempre reversibili e dose-dipendenti. Tali effetti sono più gravi e prolungati in caso di sovradosaggio e di trattamento prolungato, specialmente in caso di insufficienza renale o depressione midollare pre-esistente.

È pertanto consigliabile usare l'antibiotico nelle infezioni da germi sicuramente sensibili, evitandone l'impiego nella chemioprofilassi o nella terapia di infezioni banali.

Prestare particolare attenzione nei pazienti sottoposti a concomitante trattamento con farmaci che determinano mielosoppressione.

Il trattamento con GLITISOL non deve superare i 10 giorni di terapia; ove ciò sia necessario, controllare periodicamente la crasi ematica, interrompendo la terapia se opportuno.

Siccome il tiamfenicolo è eliminato dal rene in forma non coniugata, esso raggiunge elevate concentrazioni attive urinarie anche se la funzione renale è ridotta. Tuttavia, in presenza di insufficienza renale si ha un prolungamento della permanenza di antibiotico attivo nel sangue; pertanto le somministrazioni devono essere più distanziate: nell'adulto con insufficienza renale di media gravità (clearance della creatinina tra 20-50 ml/min) e nel rene senile si consiglia 500 mg due volte al giorno; in caso di insufficienza più grave (clearance della creatinina tra 5-20 ml/min) si consiglia 500 mg al giorno in dose unica. Se l'azotemia è stabilmente oltre i 100 mg, si consiglia 500 mg ogni due giorni.

Il fatto che il tiamfenicolo non viene glucurono-coniugato ne permette l'impiego anche in caso di insufficienza o immaturità funzionale epatica. Tuttavia nei prematuri e nei neonati fino a 2 settimane, data l'incompleta funzione renale, è consigliabile cautela nel dosaggio (in media 25 mg per kg).

Il trattamento con GLITISOL come con altri antibiotici può dar luogo a super infezioni da agenti batterici insensibili ad esso e da miceti.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino, cioè praticamente ‘senza sodio'.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Glitisol iniett. liof. 1 flac. 631 mg (500 TAF) + 2 fiale 5 ml solv.

Popolazione adulta e pediatrica

Non sono stati effettuati studi di interazione.

Nonostante il tiamfenicolo non sia metabolizzato a livello epatico, è riportato che inibisca gli enzimi microsomiali epatici e possa influenzare il metabolismo di altri farmaci.

Per evitare effetti di antagonismo si sconsiglia l'associazione del tiamfenicolo con altri antibiotici battericidi.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Glitisol iniett. liof. 1 flac. 631 mg (500 TAF) + 2 fiale 5 ml solv.

Al momento dell'uso si introducono 5 o 10 ml (1 o 2 fiale) del solvente nel flaconcino: si ottengono così soluzioni rispettivamente al 10 o 5% (contenenti cioè mg 100 o 50 di tiamfenicolo per ogni ml).

Impiego per via generale

Per iniezioni intramuscolari si usa la soluzione al 10%; per le iniezioni endovenose è consigliabile usare la soluzione al 5%.

Le dosi medie consigliate sono di g 1-1,5 (2-3 flaconcini) al giorno nell'adulto e di 25-50 mg/kg al giorno nel bambino.

Tali dosi vanno somministrate frazionatamente in 3-4 volte nella giornata (ogni 6-8 ore) allo scopo di mantenere in circolo sufficienti concentrazioni antibatteriche del chemioterapico.

Impieghi topici

Per aerosol si usano in media, nell'adulto, 2 ml per volta della soluzione al 10%, 1-2 volte al giorno; nel bambino 1-2 ml per volta della soluzione al 5% o al 10%, 1-2 volte al giorno, a giudizio del medico.

Per bronco-instillazioni o per introduzioni endocavitarie si usa in genere ½-1 flaconcino diluito al 5 o al 10%.

Per la validità e le condizioni di conservazione della soluzione ricostituita vedere i    paragrafi “6.3 Validità“ e “6.4 Speciali condizioni per la conservazione“.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Glitisol iniett. liof. 1 flac. 631 mg (500 TAF) + 2 fiale 5 ml solv.

Nessun caso di sovradosaggio è stato riportato in pazienti adulti o pediatrici.

Sintomi

In generale, i sintomi da iperdosaggio non differiscono qualitativamente dagli effetti collaterali già descritti e dagli eventuali problemi di ordine aspecifico riconducibili all'iperdosaggio di antibiotici a largo spettro (dismicrobismi, superinfezioni).

Gestione del sovradosaggio

Praticare terapia di supporto.


CONSERVAZIONE



Uso topico: conservare la soluzione ricostituita a una temperatura non superiore a 5°C.


PATOLOGIE ASSOCIATE







Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     ESPERTO


Calcolo del peso ideale


Potrebbe interessarti
Infarto. Riconoscerlo nelle donne
Cuore circolazione e malattie del sangue
13 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Infarto. Riconoscerlo nelle donne
La cellulite
Cuore circolazione e malattie del sangue
04 giugno 2018
Patologie
La cellulite
Le statine: un baluardo contro il colesterolo in eccesso
Cuore circolazione e malattie del sangue
16 maggio 2018
Notizie e aggiornamenti
Le statine: un baluardo contro il colesterolo in eccesso