Ranitidina Aurobindo 150 mg 20 compresse rivestite con film

Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2017
Farmaci - Ranitidina Aurobindo

Ranitidina Aurobindo 150 mg 20 compresse rivestite con film




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.

MARCHIO

Ranitidina Aurobindo

CONFEZIONE

150 mg 20 compresse rivestite con film

PRINCIPIO ATTIVO
ranitidina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
compressa rivestita

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiulcera

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
3,29 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Ranitidina Aurobindo 150 mg 20 compresse rivestite con film

Adulti

Ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, esofagite da reflusso, sindrome di Zollinger-Ellison. Malattia sintomatica da reflusso gastroesofageo. Profilassi dell'ulcera duodenale cronica recidivante.

Bambini (da 3 a 18 anni):

Trattamento a breve termine dell'ulcera peptica.

Trattamento del reflusso gastro-esofageo, inclusi l'esofagite da reflusso e il sollievo dei sintomi della malattia da reflusso gastro-esofageo.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Ranitidina Aurobindo 150 mg 20 compresse rivestite con film

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo (qui non riportato) 6.1.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Ranitidina Aurobindo 150 mg 20 compresse rivestite con film

La sospetta presenza di patologie ulcerative va oggettivamente verificata in fase iniziale mediante radiografia o endoscopia allo scopo di evitare una terapia inadeguata. Nel trattamento dell'ulcera gastrica, la presenza di un tumore maligno deve essere esclusa in quanto il trattamento stesso può mascherare i sintomi del carcinoma dello stomaco.

La ranitidina viene eliminata per via renale e pertanto i livelli plasmatici del farmaco risultano aumentati nei pazienti con insufficienza renale grave.

Il dosaggio deve essere modificato nell'insufficienza renale come riportato nel paragrafo (qui non riportato) 4.2.

Una dose più bassa è raccomandata nei pazienti con compromissione della funzione epatica e negli anziani. Pochi casi clinici suggeriscono che la ranitidina può favorire il verificarsi di attacchi acuti di porfiria. Per questo motivo la ranitidina non va somministrata ai pazienti con anamnesi di porfiria acuta.

In pazienti anziani, pazienti con patologie polmonari croniche, pazienti diabetici o immunocompromessi, può verificarsi un aumento del rischio di sviluppare polmonite acquisita in comunità.

Un ampio studio epidemiologico ha mostrato un aumento del rischio di sviluppo di polmonite acquisita in comunità negli attuali utilizzatori di ranitifina in monoterapia, rispetto a coloro che avevano interrotto il trattamento, con osservazione di un aumento adeguato del rischio relativo di 1,82 (95% CI, 1,26 -2,64) Alterazione del pH gastrico:

La biodisponibilità di alcuni farmaci può essere influenzata. Ciò può dar luogo sia ad un aumento dell'assorbimento (ad esempio triazolam, midazolam, glipizide), che ad una riduzione dell'assorbimento (ad esempio ketoconazolo, atazanavir, delaviridina, gefitinib).

Non c'è evidenza di interazione tra ranitidina e amoxicillina

L'assorbimento della ranitidina può risultare diminuito se vengono somministrate contemporaneamente antiacidi o alte dosi (2 g) Inibizione del sistema di ossigenasi a funzione mista legato al citocromo epatico P450:

La ranitidina alle dosi terapeutiche usuali non potenzia l'azione dei farmaci che vengono inattivati da tale sistema enzimatico, quali diazepam (CYP2C19), lidocaina e propranololo.

Sono stati riferiti casi di alterazione del tempo di protrombina con anticoagulanti cumarinici (ad esempio warfarin) Competizione per la secrezione tubulare renale:

la ranitidina, essendo parzialmente eliminata tramite il sistema cationico, può influenzare la clearance di altri farmaci eliminati per questa via. Alte dosi di ranitidina (ad esempio quelle usate nel trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison) possono ridurre l'escrezione di procainamide e N-acetilprocainamide; ciò comporta un aumento dei livelli plasmatici di questi farmaci.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Ranitidina Aurobindo 150 mg 20 compresse rivestite con film

Sintomi di sovradosaggio: sono state segnalate bradicardia e dispnea. Attività muscolare non coordinata, convulsioni.

Trattamento del sovradosaggio: prescrivere una terapia sintomatica e di supporto. La ranitidina può essere eliminata dal sangue con l'emodialisi.

Tossicità: la somministrazione di 7,5 g non ha causato nell'adulto alcuna intossicazione neanche in forma lieve; 2,5 mg somministrati 4 volte/24 ore ad un neonato di 3 mesi hanno causato opistotono; 100 - 150 mg ad un bambino di 3 anni non hanno provocato alcun sintomo dopo la somministrazione di carbone.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.


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