Tardyfer 80 mg 30 compresse a rilascio prolungato

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2017
Farmaci - Tardyfer

Tardyfer 80 mg 30 compresse a rilascio prolungato




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Pierre Fabre Pharma S.r.l.

MARCHIO

Tardyfer

CONFEZIONE

80 mg 30 compresse a rilascio prolungato

PRINCIPIO ATTIVO

ferroso solfato eptaidrato

FORMA FARMACEUTICA

compressa a rilascio modificato

GRUPPO TERAPEUTICO

Antianemici

CLASSE

A

RICETTA

medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA

36 mesi

PREZZO

3,71 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Tardyfer 80 mg 30 compresse a rilascio prolungato

Carenza di ferro


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Tardyfer 80 mg 30 compresse a rilascio prolungato

  • Ipersensibilità al solfato ferroso o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1,
  • emosiderosi,
  • emocromatosi,
  • anemia emolitica,
  • pazienti che ricevono ripetutamente trasfusioni di sangue,
  • in caso di concomitante terapia parenterale a base di ferro,
  • in presenza di diverticoli intestinali o di qualsiasi altra ostruzione intestinale.



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Tardyfer 80 mg 30 compresse a rilascio prolungato

Preparazioni a base di ferro ad alto dosaggio (10-20 volte superiori alla posologia usuale) possono causare avvelenamento specialmente nei bambini. Particolare cautela deve essere presa nel caso vengano utilizzati altri integratori alimentari e/o a base di sali di ferro. Tardyfer deve essere somministrato con cautela in pazienti con anemia emolitica, emoglobinopatia, mielodisplasia e altre patologie che colpiscono le riserve o l'assorbimento del ferro.

Terapie a base di ferro, per quanto possibile, devono essere combinate con il trattamento della causa. L'iposideremia associata a sindromi infiammatorie non risponde al trattamento con ferro.

A causa del rischio di ulcerazioni della bocca e di alterazione del colore dei denti, le compresse non devono essere succhiate, masticate o tenute in bocca, ma devono essere deglutite intere con acqua.


INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Tardyfer 80 mg 30 compresse a rilascio prolungato

Combinazioni sconsigliate:

+ Sali di ferro (per via iniettiva)

Senso di svenimento o anche shock attribuibile al rapido rilascio di ferro dalla sua forma complessa e alla saturazione della transferrina.

+ Cloramfenicolo

Il cloramfenicolo può ritardare la risposta alla terapia a base di ferro.

Combinazioni che richiedono speciali precauzioni d'uso:

Le seguenti associazioni possono richiedere un adeguamento della dose:

+ Bifosfonati

Riduzione dell'assorbimento gastrointestinale dei bifosfonati. Lasciare un intervallo di tempo fra la somministrazione dei sali di ferro e dei bifosfonati (almeno 2 ore).

+ Cicline (via orale): Tetracicline e derivati delle tetracicline

Riduzione dell'assorbimento gastrointestinale delle cicline (formazione di complessi) e riduzione dell'assorbimento dei sali di ferro (fino al 50%).

Lasciare un intervallo di tempo fra la somministrazione dei sali di ferro e le cicline (almeno 2 ore).

+ Fluorochinoloni: ciprofloxacina e altri

Il ferro può ridurre l'assorbimento del fluorochinolone, sia per chelazione che per un effetto non-specifico sulla capacità di assorbimento a livello del tratto gastrointestinale.

Lasciare un intervallo fra la somministrazione di Sali di ferro e di fluorochinolone (almeno 2 ore).

+ Antiacidi: prodotti contenenti calcio, alluminio e magnesio (magnesio trisilicato)

Riduzione dell'assorbimento gastrointestinale dei sali di ferro.

Lasciare un intervallo fra l'assunzione di antiacidi e di sali di ferro (almeno 2 ore).

+ Penicillamina

Ridotto assorbimento della penicillamina. Aumento del rischio di tossicità della D-penicillamina al termine della terapia con ferro solfato. Lasciare un intervallo di tempo fra la somministrazione di sali di ferro e di penicillamina (almeno 2 ore).

+ Ormoni tiroidei/tiroxina:

Riduzione dell'assorbimento gastrointestinale della tiroxina, che porta a ipotiroxinemia. Lasciare un intervallo di tempo fra la somministrazione di Sali di ferro e degli ormoni tiroidei (almeno 2 ore).

+ Farmaci antinfiammatori non steroidei:

In caso di somministrazione contemporanea di sali di ferro e farmaci antinfiammatori non steroidei, essi devono essere presi con il cibo per ridurre l'effetto irritante a livello gastrointestinale e il rischio di sanguinamento associato agli antinfiammatori.

+ Colestiramina

Riduzione dell'assorbimento di ferro a livello gastrointestinale La colestiramina deve essere somministrata 1 o 2 ore prima o 4 ore dopo l'assunzione di ferro.

+ Calcio, Zinco

L'assorbimento del ferro a livello gastrointestinale è ridotto da calcio e zinco.

Lasciare un intervallo fra la somministrazione di questi minerali e dei sali di ferro (almeno 2 ore).

+ Metildopa, Levodopa, Carbidopa

Riduzione della biodisponibilità dei derivati della dopa. Lasciare un intervallo fra la somministrazione di sali di ferro e dei derivati della dopa (almeno 2 ore).

+ Altre forme di interazione:

Acidi fitici (cereali di grano integrale), polifenoli (tè, caffè, vino rosso), calcio (latte e latticini) e alcune proteine (uova) inibiscono significativamente l'assorbimento di ferro.

Lasciare un intervallo fra la somministrazione di sali di ferro e di questi alimenti (almeno 2 ore).


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Tardyfer 80 mg 30 compresse a rilascio prolungato

Riservato all'uso in adulti e bambini esclusivamente di età superiore a 10 anni.

Uso orale.

Posologia

  • in adulti e bambini di età superiore a 10 anni: 1 compressa al giorno.
  • in caso di marcata anemia da carenza di ferro, adulti e bambini di età superiore a 10 anni possono aumentare il dosaggio a 2 compresse al giorno (mattino e sera).
Modo di somministrazione

Le compresse non devono essere succhiate, masticate o tenute in bocca, ma devono essere deglutite intere con acqua.

Le compresse devono essere assunte prima dei pasti o durante i pasti, a seconda della tollerabilità gastrointestinale.

Nel caso si dimenticasse la somministrazione di 1 o più dosi, il trattamento deve essere continuato con la stessa posologia.

Durata del trattamento

Il trattamento deve continuare fino alla normalizzazione dei livelli dei parametri ematologici.

Il trattamento può essere prolungato per il tempo necessario alla correzione della carenza di ferro.

Il periodo di trattamento varia in funzione della gravità della carenza di ferro. Generalmente sono richiesti circa 3-6 mesi di terapia, o di più in caso di persistenza della patologia.

Il controllo dell'efficacia è utile solo dopo 3 mesi di trattamento: deve includere la correzione dell'anemia (emoglobina, volume globulare medio) e il ripristino delle riserve di ferro (ferritina sierica, ferro sierico, saturazione della transferrina).


SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Tardyfer 80 mg 30 compresse a rilascio prolungato

L'ingestione acuta di preparazioni medicinali a base di ferro può dar luogo ad un grave avvelenamento, specialmente nei bambini piccoli. I segni di grave tossicità (sovradosaggio) possono manifestarsi in ritardo quando il ferro è in forma a rilascio controllato.

L'ingestione di 20 mg di ferro elementare per Kg di peso corporeo può portare a disturbi gastrointestinali quali vomito, diarrea, dolori addominali. Sia il vomito che le feci sono spesso di colore scuro per la presenza di compresse disgregate.

A seguito dell'ingestione di 60 mg di ferro elementare per Kg di peso corporeo si possono manifestare gravi effetti tossici quali profondo shock e acidosi metabolica, con un aumento della permeabilità capillare, una ipovolemia plasmatica, un aumento della gettata cardiaca che porta a collasso cardiovascolare, necrosi renale tubulare e necrosi epatica. La dose letale di ferro elementare per l'uomo è stata stimata essere compresa tra 180 e 300 mg/kg di peso corporeo. Una dose pari a 600 mg di ferro elementare può essere fatale a un bambino di peso inferiore a 10 kg.

Il trattamento consiste nello stabilizzare le funzioni vitali, eliminando il ferro non assorbito dal tratto gastrointestinale e somministrando desferroxamina per via endovenosa quando ci siano gravi sintomi clinici o quando si sia misurato un livello ematico di ferro > 500 microgrammi/dL entro 8 ore dall'ingestione.


CONSERVAZIONE




Nessuna precauzione speciale per la conservazione.


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