Endometriosi

29 agosto 2017

Endometriosi



Definizione


Malattia determinata dall'anomala proliferazione del tessuto che riveste la cavità uterina (endometrio) al di fuori dell'utero. Più frequentemente la proliferazione dell'endometrio si verifica nella pelvi, interessando ovaio, tube, intestino e vescica. L'endometrio situato in sede anomala subisce gli stimoli da parte degli ormoni ovarici e si comporta come il normale tessuto uterino, andando incontro a cicli periodici di crescita e sanguinamento e formando aderenze tra gli organi presenti nella zona.

Cause


Non è stata identificata una causa precisa dell'endometriosi. Sono state avanzate diverse ipotesi, fra le quali il distacco di piccoli frammenti di endometrio durante le mestruazioni che, invece di defluire all'esterno, risalirebbero attraverso le tube di Falloppio nella cavità addominale; il trasporto di cellule endometriali in altre sedi attraverso la circolazione sanguigna o linfatica o la trasformazione in tessuto endometriale di cellule situate all'esterno dell'utero. La malattia può avere carattere familiare.

Sintomi


Il sintomo principale dell'endometriosi è il dolore, localizzato nella parte inferiore dell'addome e nell'area pelvica, che spesso si accentua durante le mestruazioni (dismenorrea). Spesso può essere presente un dolore profondo durante i rapporti sessuali (dispaerunia). Nelle forme localizzate all'intestino o all'apparato urinario, si possono avere perdite di sangue dal retto o dalla vescica. L'infertilità è una conseguenza possibile dell'endometriosi.

Diagnosi


La diagnosi si basa sui sintomi e sull'esame obiettivo e può essere confermata dall'ecografia pelvica e dalla laparoscopia. Quest'ultima serve soprattutto a determinare l'estensione dell'endometriosi e il coinvolgimento degli organi pelvici. Utili la RMN nello studio delle sedi al di fuori della pelvi e gli esami del sangue per l'identificazione di marker (come l'antigene Ca-125 o gli anticorpi per il tessuto endometriale) non specifici della malattia, ma utilizzabili per seguirne il decorso successivamente alla diagnosi e al trattamento.

Cure


I trattamenti farmacologici sono basati sul principio di interrompere l'attività ovarica, sulla base dell'osservazione che durante la gravidanza e dopo la fine dell'età fertile l'endometriosi tende a rientrare spontaneamente. Possono essere somministrati anticoncezionali (estrogeni e progestinici associati) oppure sostanze in grado di inibire la funzione dell'ovaio (danazolo, agonisti del GnRH). Per via chirurgica è invece possibile eliminare le eventuali aderenze e rimuovere le proliferazioni; solo in casi estremi può rendersi necessaria l'isterectomia e l'asportazione degli annessi (tube, ovaio).

Cure alternative


Rimedi fitoterapici (mirtillo, cimicifuga racemosa, olio di enotera) e omeopatici e l'agopuntura vengono proposti per combattere la dismenorrea.

Alimentazione


Una dieta povera di proteine animali e di grassi e ricca di alimenti di origine vegetale, riducendo la produzione di estrogeni e fornendo una fonte di fitoestrogeni vegetali, sembra essere utile nel ridurre i dolori mestruali, compresi quelli dovuti a endometriosi.


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