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Domanda di: Occhio

01/08/2008 13:08:11

Danneggiamento parziale al nervo ottico occhio dx

Buongiorno Dott. ho 32 anni e all'età di 12 a causa di un'incidente stradale violento hò colpito la testa procurandomi un trauma cranico e all'altezza dello zigomo mi venne un'ematoma talmente vasto che l'occhio rimase completamente chiuso per almeno trenta giorni, dopo i quali purtroppo aprendosi molto lontemante notavo giorno dopo giorno la mia cecita che per fortuna è parziale.
E' come se l'occhio fosse tagliato in due fette, quella sotto è buia completamente quella sopra intravede luci colori ma non distingue i visi e/o altro. Vorrei sapere se esiste un metodo che possa migliorare la condizione attuale del mio occhio, anche un solo punto sarebbe un'enorme obbiettivo raggiunto.

Grazie e Buon lavoro
R.V

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Risposte:


Risposta del04/08/2008

Carissimo R.V.
purtroppo il Sistema Nervoso Centrale,cui appartiene il Nervo Ottico,è l'unico tessuto non cambiale del nostro organismo,ovvero NON PUO' RIGENERARSI!!!!!
Per tanto tutte le lesioni dello stesso esitano in fenomeni di tipo cicatriziale ed in quanto tali irreversibili.
Comunque per sua informazione,come ho descritto dettagliatame nte anche in questo sito, i miei amici ricercatori del Children’s Hospital di Boston hanno scoperto un fattore di crescita naturale che stimola la rigenerazione degli assoni lesi all’interno del sistema nervoso centrale. In condizioni normali gran parte degli assoni presenti nel sistema nervoso centrale non sono in grado di ricrescere dopo essere stati danneggiati. La scoperta di questo nuovo fattore di crescita nervoso, battezzato oncomodulina, è descritta nell’ultimo numero della versione on line di Nature Neuroscience. Lo studio è stato condotto sul nervo ottico, che connette la retina ai centri cerebrali della visione. Quando l’oncomodulina è stata addizionata al brodo di coltura in cui era conservato uno di questi neuroni lesionati, la velocità di ricrescita è raddoppiata, evidenziando una capacità di stimolazione della sostanza molto superiore a quella di qualsiasi altro fattore di crescita noto. Gli autori della scoperta sperano che l’oncomodulina possa essere in futuro utilizzata per riparare danni subiti dal nervo ottico in seguito a Glaucoma , tumori o insulti traumatici. L’oncomodulina ha inoltre mostrato di essere attiva, quanto meno in vitro, su almeno un altro tipo di cellula nervosa, inducendo i ricercatori a iniziare ulteriori ricerche in vista di una sua possibile utilizzazione anche nel caso di danni conseguenti a ictus o a lesioni del midollo spinale.
Quindi L'assenza della rigenerazione nervosa nelle fibre nervose lesionate del sistema nervoso centrale ha sempre frustrato gli scienziati e i ricercatori di tutto il mondo,ma il dottor Yugin Yin ed il dottorando Larry Benowitz, due neuroscienziati dell'Harvard Medical School, hanno effettuato studi sul nervo ottico,e la loro La teoria dietro la scoperta dell'oncomodulina è: dopo una lesione all'occhio avviene una reazione infiammatoria che stimola i macrofagi che sono cellule immuni ad attaccare gli assoni e a rilasciare una proteina non identificata che provoca la rigenerazione nervosa. Ma affinché l'oncomodulina possa funzionare c'è bisogno di un agente che dovrebbe aumentare l'AMP ciclico, che inizia le varie reazioni cellulari ed aiuta il recettore dell'oncomodulina a funzionare sulla superficie delle cellule.
L'uso dell'oncomodulina sugli uomini è ancora nella sua fase iniziale, ma la sua scoperta ci ha imbarcato in un viaggio pieno di speranza per quanto riguarda il trattamento delle malattie invalidanti e intrattabili come il Glaucoma e la lesione spinale.

Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it

Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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