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Domanda di: Mente e cervello

17/03/2005 20:21:05

Depressione-Antidepressivi

Buonasera.
Negli anni scorsi ho sofferto due volte di una depressione piuttosto duratura e mi sono curata andando due volte da uno psichiatra che mi ha prescritto antidepressivi-un anno "Mutabon mite", l' anno seguente "Remeron".Dopo poche settimene stavo meglio e dopo qualche mese ho interrotto l' assunzione dei farmaci.
Ora però, accuso spesso: altalena di umori, tristezza, paranoia, senso di colpa.
Vorrei riassumere un antidepressivo, per la mia forma, blanda direi, di depressione.Non vorrei però andare in terapia: un amico, che soffre di depressione ed assume l' antidepressivo "Paroxetina", m' ha consigliato di provare tale fa

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Risposte:


Risposta del21/03/2005

la scelta dell'antidepressivo va fatto considerando alcuni parametri che solo con una accurata valutazione clinica possono essere individuitati. La paroxetina è un ottimo farmaco, ma solo dopo una valutazione diretta si può capire se fa al caso suo. Non escluderei invece una psicoterapia in parallelo: nella mia pratica clinica vedo che i risultati migliori si hanno proprio con la combinazione di farmaci (che agiscono sull'aspetto biologico) e psicoterapia (che va a modificare lemodalità relazionali sulle quali si struttura la Depressione ).

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


Risposta del24/03/2005

Lei si è sottoposta due volte, mi pare di capire, a trattamenti farmacologici. I due trattamenti in questione sono differenti per caratteristiche di efficacia, di indicazioni e di collateralità. Se non sbaglio questi trattamenti sono stati efficaci ma sospesi dopo pochi mesi. Le terapie antidepressive vengono di solito continuate per almeno un anno e questo soprattutto per il rischio di recidive o di ricadute. Talora vengono proseguite anche per più tempo se il soggetto ha sofferto negli anni di più di tre episodi depressivi. I sintomi che lei riferisce potrebbero essere sia correlati ad un nuovo episodio di alterazione dell'umore, oppure potrebbero essere la conseguenza di aspetti del suo carattere di cui non è consapevole e che compromettono la sua vita di relazione ed il suo benessere psicofisico. Le terapie farmacologiche agiscono sugli aspetti biologici ma modificano anche alcune dimensioni del temperamento e del carattere quando queste sono marcatamente alterate: di solito però necessitano di una terapia a lungo termine ed associata ad una psicoterapia. Le psicoterapie hanno un'azione anche biologica (è dimostrato che modificano i flussi in alcune aree del cervello). Per questo i due trattamenti di solito si integrano per avere una risposta sui sintomi ma anche una modificazione di quegli aspetti della personalità che possono favorire le ricadute. Anche la psicoterapia però ha indicazioni e controindicazioni specifiche: è necessario rivolgersi ad uno specialista che abbia un approccio integrato e che possa consigliarle quale trattamento e con quale intensità effettuare.
Auguri


Dott. andrea pierò
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Psichiatria
TORINO (TO)


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