L'esperto risponde
Domanda di: Occhio
19/07/2010 18:05:44
La ringrazio. Cordiali saluti. Lorena
EMIANOPSIA
Da 27 anni soffro di emianopsia omonima laterale sx su entrambe gli occhi causato da un ematoma intracelebrale dx provocato da un incidente stradale. Mi può dire se è stata trovata una soluzione al mio problema se non chirurgicamente almeno attraverso lenti o occhiali particolari. Io sono leggermente ipermetrope.La ringrazio. Cordiali saluti. Lorena
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Risposte:
Risposta del26/07/2010
Carissima Lorena,
Una lesione delle vie ottiche determina delle alterazioni del campo visivo diverse a seconda del tratto delle vie ottiche interessate. Per esempio, è evidente che la distruzione di un nervo ottico determina cecità completa dell’occhio interessato; le cose si complicano quando la lesione colpisce i tratti posteriori delle vie ottiche. La distruzione della parte centrale del chiasma ottico, che può essere provocata da un tumore dell’ipofisi, la ghiandola che regola la secrezione degli ormoni in tutto l’organismo, provoca una lesione delle fibre provenienti dalla metà nasale della retina, e quindi di una cecità che si riferisce ai due campi visivi laterali: si parla in questo caso di emianopsia bitemporale. L’emianopsia omonima è invece provocata da una lesione delle vie ottiche nel tratto che va dal chiasma ottico alla corteccia. La localizzazione della lesione può essere sospettata con maggior precisione solo se l’emianopsia omonima non è completa: se i difetti del campo visivo sono uguali nei due occhi, la lesione è situata probabilmente nella corteccia cerebrale occipitale, mentre se il disturbo visivo è diverso nei due occhi, è più probabile che si sia verificata una lesione delle fibre ottiche lungo il loro percorso nei lobi parietale e temporale del cervello. Le lesioni del lobo temporale, situato più in basso, interessano le fibre provenienti dalla metà inferiore della retina, e quindi provocano disturbi nella metà superiore del campo visivo, mentre le lesioni del lobo parietale provocano disturbi nella metà inferiore del campo visivo.
Mi mandi gli esami di diagnostica strumentale effettuati!
Un caro saluto
Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)
Carissima Lorena,
Una lesione delle vie ottiche determina delle alterazioni del campo visivo diverse a seconda del tratto delle vie ottiche interessate. Per esempio, è evidente che la distruzione di un nervo ottico determina cecità completa dell’occhio interessato; le cose si complicano quando la lesione colpisce i tratti posteriori delle vie ottiche. La distruzione della parte centrale del chiasma ottico, che può essere provocata da un tumore dell’ipofisi, la ghiandola che regola la secrezione degli ormoni in tutto l’organismo, provoca una lesione delle fibre provenienti dalla metà nasale della retina, e quindi di una cecità che si riferisce ai due campi visivi laterali: si parla in questo caso di emianopsia bitemporale. L’emianopsia omonima è invece provocata da una lesione delle vie ottiche nel tratto che va dal chiasma ottico alla corteccia. La localizzazione della lesione può essere sospettata con maggior precisione solo se l’emianopsia omonima non è completa: se i difetti del campo visivo sono uguali nei due occhi, la lesione è situata probabilmente nella corteccia cerebrale occipitale, mentre se il disturbo visivo è diverso nei due occhi, è più probabile che si sia verificata una lesione delle fibre ottiche lungo il loro percorso nei lobi parietale e temporale del cervello. Le lesioni del lobo temporale, situato più in basso, interessano le fibre provenienti dalla metà inferiore della retina, e quindi provocano disturbi nella metà superiore del campo visivo, mentre le lesioni del lobo parietale provocano disturbi nella metà inferiore del campo visivo.
Mi mandi gli esami di diagnostica strumentale effettuati!
Un caro saluto
Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
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Pisa (PI)
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