L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Scheletro e Articolazioni

13/11/2006 10:44:37

Frattura 5° metatarso

Il giorno 6/10 riportavo frattura 5° mematarso base piede dx composta, il giorno 10/10 sono stato ingessato a gambaletto per 30gg con divieto di carico (terapia seleparina 0,4; flogofort 2 al di; limpidex 1 al di tutto per 30 gg) dal 15° giorno di ingessatura ho praticato magnetoterapia 30 minuti al di in gesso. Il giorno 09/11 è stato rimosso il gesso il controllo rx evidenziava una calcificazione buona ma non al 100%. Mi è stato detto che per il callo osseo passano un paio di mesi. Mi è stato prescritto: inizio deambulazione con doppio appoggio, carico leggero e progressivo sul piede dx; continuare la magnetoterapia per altri 20 gg, rieducazione funzionale caviglia dx 20 gg, massoterapia linfodrenante 20 gg, nonchè flogofort per altri 30 gg.
Il piede comunque si presenta gonfio sul lato frattura e tendezialmente di colore scuro, e un po' di dolore quando carico con molta leggerezza.
Quando potrò deambulare senza doppio appoggio?
La terapia funzionale caviglia non è pericolosa provocando una nuova frattura?
Non mi è stato prescritto un ulteriore controllo, secondo lei non è indispensabile per valutare il decorso magari con una rx per vedere la calcificazione?
Sono un po preoccupato.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del17/11/2006

Non è che la sua frattura non abbia un callo osseo, ma solo che il callo non ha ancora completamente riempito dal punto di vista radiografico la frattura, cosa frequente nelle fratture della base del 5° metatarso. Penso che Lei potrà abbandonare a 45 gg. il doppio appoggio delle stampelle e riprendere una deambulazione libera e completa dopo un ulteriore controllo radiografico, assolutamente indispensabile per poter decidere una corretta condotta riabilitativa. Una rieducazione attiva della caviglia, senza carico, non è assolutamente pericolosa, anzi favorirà il completamente della calcificazione della frattura.
dott. Paolo Tedesco

Dott. Paolo Tedesco
Casa di cura convenzionata
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
Specialista in Ortopedia e traumatologia
VENEZIA (VE)


Altre risposte di Scheletro e Articolazioni







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra