Informazione medica.

09 maggio 2010

Informazione medica.


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04 maggio 2010

Informazione medica.

Egregio Professore, le scrivo in merito ad un disturbo accusato da mio marito da qualche mese a questa parte, con ricorrenza diciamo, una o due volte al mese. Di punto in bianco inizia a stranirsi e dice di sentirsi svenire, a volte il tutto è accompagnato da pianto immmotivato, respiro corto e affannoso, come apnea, e dopo un pò si stringe la testa fra le mani e perde letteralmente conoscenza. Rimane in questo stato come di catalessi per diverso tempo, a volte anche più di mezz'ora, a volte se gli si fanno delle domande non risponde nemmeno ed è evidente che non sente nulla altre volte invece risponde ma in stato confusionale e la cosa più strana è che al suo risveglio non ricorda assolutamente nulla di ciò che è accaduto e si comporta come se nulla fosse. Le prime volte è stato portato al pronto soccorso dove però non hanno ritenuto opportuno fargli nessun esame e l'hanno dimesso dicendo che si tratterebbe di esaurimento nervoso. Diciamo che effettivamente stà passando un periodo di stress e di forte nervosismo ma alterna momenti di allegria e tranquillità a momenti di crisi. Siccome suo padre soffre di attacchi epilettici avevamo anche paura potesse trattarsi di una cosa simile ma evidentemente all'ospedale non l'hanno preso in considerazione. Ora mi chiedo, un forte stress può portare a simili episodi oppure secondo lei dovremo indagare più a fondo, non sò, per es. a livello del cuore o della testa o altro?E se fosse davvero esaurimento nervoso cosa ci consiglia di fare, considerando che mio marito non vuole andare in cura per paura di dover prendere ansiolitici?La ringrazio sin da ora per la sua attenzione e confido in una sua celere risposta. Cordiali saluti.

Risposta del 09 maggio 2010

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI BERETTA


Cara lettrice,

non sono un neuropsichiatra ma mi sembra che il problema di suo marito abbia importanti aspetti neuro-psichiatrici legati forse ad una particolare e complessa situazione ansiosa o di tipo depressivo.

Comunque, da questa postazione, niente di mirato e preciso possiamo indicarle se non quello di riconsultare in diretta il suo medico di famiglia e poi a ruota un esperto neuropsichiatra senza perdere altro tempo prezioso.

Un cordiale saluto.

Dott. Giovanni Beretta
Specialista in Andrologia
Specialista in Urologia
Milano (MI)



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