L'esperto risponde
Domanda di: Occhio
21/07/2010 16:31:03
"Nella primavera dello scorso anno ho subito l'intervento per l'inserimento di lenti multifocali intraoculari con ottimi risultati sia per la lettura, sia per la vista da lontano in presenza di luce diurna, ma con il buio ogni luce puntuale (fari di auto, lampioni stradali, ecc.) è fonte di enormi aloni che di fatto mi rendono impossibile guidare perchè non riesco a distinguere le sagome, gli ingombri e la distanza degli ostacoli. Ero a conoscenza del fatto che ci sarebbe voluto del tempo per una sorta di rieducazione, ma a distanza di 18 mesi non noto cambiamenti: cosa mi consigliate di fare? Esistono occhiali in grado, se non di eliminare, almeno ridurre il fastidioso e pericoloso fenomeno? Grazie sin d'ora per ogni utile consiglio perchè non so proprio cosa fare e naturalmente non voglio rinunciare ad uscire di casa la sera!"
Grazie di nuovo e tante scuse.
Lenti multifocali intraoculari
Ho inviato poco fa una domanda e mi sono accorta di alcune anomalie nel testo: chiedo scusa e riformulo qui di seguito il mio quesito:"Nella primavera dello scorso anno ho subito l'intervento per l'inserimento di lenti multifocali intraoculari con ottimi risultati sia per la lettura, sia per la vista da lontano in presenza di luce diurna, ma con il buio ogni luce puntuale (fari di auto, lampioni stradali, ecc.) è fonte di enormi aloni che di fatto mi rendono impossibile guidare perchè non riesco a distinguere le sagome, gli ingombri e la distanza degli ostacoli. Ero a conoscenza del fatto che ci sarebbe voluto del tempo per una sorta di rieducazione, ma a distanza di 18 mesi non noto cambiamenti: cosa mi consigliate di fare? Esistono occhiali in grado, se non di eliminare, almeno ridurre il fastidioso e pericoloso fenomeno? Grazie sin d'ora per ogni utile consiglio perchè non so proprio cosa fare e naturalmente non voglio rinunciare ad uscire di casa la sera!"
Grazie di nuovo e tante scuse.
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Risposte:
Risposta del26/07/2010
Carissima,
purtroppo tutte le lenti intraoculari multifocali (MIOL),sviluppate fino ad oggi,sono rotazionalmente
simmetriche ed hanno il loro principio ottico basato sulle proprietà della diffrazione e/o
refrazione della luce,o in una combinazione di questi due principi.
Le lenti così fatte distribuiscono la luce incidente in due principali punti focali,un punto di fuoco
per vicino e un punto di fuoco per il lontano o in più punti di messa a fuoco. Tuttavia, le zone di
transizione tra le differenti curve ottiche spesso presentano un aspetto non lineare,cosicché la
superficie ottica della lente è intervallata da queste aree di raccordo, che si mescolano con le
superfici diffrattive delle lente.
In molti casi delle MIOLs convenzionali,questo effetto si traduce e guida importanti fenomeni
visivi di disturbo,quali incrementi di glare,riduzione della sensibilità al contrasto e scarsa
capacità di visione notturna.
Un requisito importante per il miglior risultato/effetto della lente è il posizionamento
dell'asse ottico lungo la linea di visione dell'occhio,così come il posizionamento inferiore
dell'area ottica combinata per il vicino.
Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)
Carissima,
purtroppo tutte le lenti intraoculari multifocali (MIOL),sviluppate fino ad oggi,sono rotazionalmente
simmetriche ed hanno il loro principio ottico basato sulle proprietà della diffrazione e/o
refrazione della luce,o in una combinazione di questi due principi.
Le lenti così fatte distribuiscono la luce incidente in due principali punti focali,un punto di fuoco
per vicino e un punto di fuoco per il lontano o in più punti di messa a fuoco. Tuttavia, le zone di
transizione tra le differenti curve ottiche spesso presentano un aspetto non lineare,cosicché la
superficie ottica della lente è intervallata da queste aree di raccordo, che si mescolano con le
superfici diffrattive delle lente.
In molti casi delle MIOLs convenzionali,questo effetto si traduce e guida importanti fenomeni
visivi di disturbo,quali incrementi di glare,riduzione della sensibilità al contrasto e scarsa
capacità di visione notturna.
Un requisito importante per il miglior risultato/effetto della lente è il posizionamento
dell'asse ottico lungo la linea di visione dell'occhio,così come il posizionamento inferiore
dell'area ottica combinata per il vicino.
Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)
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