L'esperto risponde
Domanda di: Salute femminile
04/02/2012 11:47:41
Linfonodo in sede ascellare
Buongiorno. Mi è stato riscontrato, tramite ecografia del 5 gennaio u.s., un linfonodo in sede ascellare, delle dimensioni di 15 mm., "di verosimile significato reattivo". Vorrei sapere cosa vuol dire "reattivo" e perchè viene usato il termine "verosimile". Come si fa ad avere un risultato più certo sulla natura del linfonodo? Preciso che non ho subito traumi o interventi chirurgici in sede ascellare. Sull'ecografia è anche segnalata la presenza di "minuta formazione cistica in corrispondenza del quadrante supero esterno della mammella sx". Grazie per una cortese risposta. PaolaSei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del09/02/2012
Gentile signora,
il termine "reattivo" significa che il linfonodo mantiene caratteristiche di normalità pur essendo di dimensioni aumentate per "reazione" ad uno stimolo infiammatorio proveniente dalle aree del corpo che drenano linfa verso quel linfonodo (nel caso specifico tutto l'arto superiore oltre alla zona della mammella).
La parola "verosimile" serve a precisare che in medicina non esistono esami diagnostici certi al 100%, per cui la conclusione diagnostica è sempre frutto dell'interpretazione dell'esame da parte del medico, caratteristica questa molto presente nelle ecografie.
Infine la presenza di cisti mammarie più o meno grandi è molto frequente alla sua età e non rappresenta un fatore di aumentato rischio di tumore.
Le consiglio di ripetere per precauzione una ecografia tra 4-6 mesi.
Cordiali saluti.
Dott. Silvio Antonio Marino
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Bologna (BO)
Gentile signora,
il termine "reattivo" significa che il linfonodo mantiene caratteristiche di normalità pur essendo di dimensioni aumentate per "reazione" ad uno stimolo infiammatorio proveniente dalle aree del corpo che drenano linfa verso quel linfonodo (nel caso specifico tutto l'arto superiore oltre alla zona della mammella).
La parola "verosimile" serve a precisare che in medicina non esistono esami diagnostici certi al 100%, per cui la conclusione diagnostica è sempre frutto dell'interpretazione dell'esame da parte del medico, caratteristica questa molto presente nelle ecografie.
Infine la presenza di cisti mammarie più o meno grandi è molto frequente alla sua età e non rappresenta un fatore di aumentato rischio di tumore.
Le consiglio di ripetere per precauzione una ecografia tra 4-6 mesi.
Cordiali saluti.
Dott. Silvio Antonio Marino
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Bologna (BO)
Altre risposte di Salute femminile
- Seno perdita di consistenza
- Mesturazioni anomale
- Ghiandole ingrossate
- Sindrome premestruale
- Capezzolo introflesso
- Amenorrea, ovulazione e ricerca di una gravidanza
- Datazione gravidanza
- Dolore inguinale destro con linfonodi
- Brufoli sui genitali
- Amenorrea
- Ferritina bassa
- Anomalie ciclo
- Fibroma uterino
- Ureaplasma
- Amenorrea da 6 mesi
- Sospensione cerotto evra
- Tentativi concepimento ed ovaio micropolicistico
- Prolattinemia
- Ciclo saltato con cerotto anticoncezionale
- Sindrome da ovaio policistico, pillola più appropriata
- Isteroscopia
- Senologia
- Materiale:Tampone endocervicale
- Perdite bianche dense, senza cattivi odori, prurito o bruciore intimo
- Perdite rosa a metà ciclo
- Presunta vulvodinia
- Secchezza vaginale
- Analisi ormonali
- Anemia mediterranea e contraccettivi
- Nuvaring
- Candida, mal di pancia e frequente bisogno di urinare
- Pillola anticoncezionale presa troppo presto
- Gravidanza dopo raschiamenti
- Utero laterodeviato a sinistra
- Secchezza vaginale
- IVG e ovulazione successiva
- Assenza di ciclo mestruale
- Mioma transmurale anteriore di 102x98x134mm
- Spavento alla 5 settimana di gravidanza
- Risultati bitest e free beta
© RIPRODUZIONE RISERVATA











