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Guida all'automedicazione
Otite o mal d'orecchi |
Che Cosa è L'orecchio è spesso soggetto a infiammazioni o infezioni di varia natura, perché è un organo in comunicazione con l'esterno nel quale facilmente ristagnano sostanze estranee. Di tutti questi disturbi, il più comune è l'infiammazione dell'orecchio esterno, chiamata otite esterna. Questa può avere origini diverse (infezioni, eczemi, micosi) e può essere favorita da diverse circostanze, come l'aver fatto il bagno in acque inquinate, oppure il freddo o l'accumulo di cerume. I disturbi dell'orecchio esterno, comunque, si trattano piuttosto facilmente e non danno disagi eccessivi (diminuzione dell'udito, dolore se si formano foruncoli, sensibilità della parte, fuoriuscita di pus se oltre all'infiammazione c'è una infezione). Più dolorose e gravi sono invece le otiti dell'orecchio medio, tipico disturbo dei bambini. Solitamente le otiti medie si presentano a causa del passaggio attraverso la tromba di Eustachio dei germi, virus e batteri, presenti nelle prime vie aeree (cioè naso e gola). Le otiti medie causate da batteri sono più pericolose di quelle causate da virus, in quanto possono provocare l'accumulo di pus e anche la perforazione del timpano. |
Farmaci da utilizzare Le otiti esterne possono essere trattate con diversi tipi di prodotti, come quelli a base di un antimicrobico, che dovrebbe debellare eventuali batteri. Le sostanze più spesso impiegate a questo scopo sono la neomicina e la polimixina B, cioè due antibiotici, e due disinfettanti come l'acetato di alluminio o il proteinato di argento. Questi ultimi non sono disponibili come prodotti di marca ma possono essere preparati direttamente dal farmacista (preparazione galenica). Anche per calmare il dolore si può ricorrere a prodotti per uso locale che contengono analgesici (fenazone) o anestetici (lidocaina, procaina). In caso di dolori forti si può assumere un analgesico in compresse (gli antinfiammatori non steroidei impiegati anche per il mal di testa o i dolori muscolari e articolari). Infine tra i farmaci da banco vanno segnalati quelli che servono a sciogliere l'accumulo di cerume nel canale uditivo, che è sia un fattore di rischio per l'otite esterna sia una causa di disagio in sé in quanto può causare prurito e una diminuzione dell'udito. A questo scopo si impiega lo xilene. |
Avvertenze La corretta applicazione di questi farmaci richiede l'intervento di una seconda persona. Il paziente deve essere sdraiato sul fianco in modo da presentare l'orecchio dolente; la persona che procede all'applicazione deve far cadere nel canale uditivo il numero di gocce prescritto, badando a non toccare l'orecchio con l'erogatore del flacone per evitare contaminazioni. Il paziente deve restare in questa posizione per qualche minuto, così da permettere al liquido di raggiungere la zona infiammata. È buona norma non conservare il farmaco una volta finito il trattamento. Per i farmaci da banco destinati alla cura dell'orecchio non sono segnalati particolari effetti indesiderati ma non bisogna prolungare la somministrazione, sia perché se il disturbo persiste significa che è in gioco una malattia più grave sia perché a lungo andare gli antimicrobici possono irritare la superficie del canale uditivo. |
Principi attivi |
| Antibiotici: neomicina e polimixina B Antinfiammatori non steroidei: fenazone Anestetici locali: lidocaina, procaina |

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