L'esperto risponde

Domanda di: Occhio

18/03/2013 18:26:37

Pallina sotto l occhio

Buongiorno,una settimana fà mi sono fatta fare una prova trucco in profumeria,molto probabilmente non avevano disinfettato i pennelli e il giorno dopo mi sono svegliata con un occhio gonfissimo e dolorante con tanto prurito a entrambe gli occhi,ho iniziato subito il collirio antibiotico il tobradel e il prurito se n è andato ma mi è rimasta una pallina un pò dolorante sotto la palpebra e anche un pò di prurito, sono passati già 6 giorni dove ho messo il collirio 2 volte al giorno ma la pallina invece di sgonfiarsi si è ingrandita cosa può essere?grazie katia
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Risposte:

Risposta del19/03/2013

verosimilmente e' un CALAZIO
calazio è una flogosi granulomatosa di una ghiandola di Meibomio, il cui dotto escretore risulta ostruito. Questo tipo di infiammazione è un processo cronico ed i sintomi sono incredibilmente lievi, se si esclude la sensazione di peso palpebrale o di fastidio per la presenza di “qualcosa” sull’occhio.
oltre quelli ovviamente estetici e quindi oggettivi.
IGIENE OCULARE
La prima efficace barriera difensiva dell’occhio è formata da palpebre, ciglia e lacrime che “ lavano” la gran parte delle sostanze o dei batteri che cercano di aggredire la superficie oculare. Il lisozima contenuto nel film lacrimale è un potente agente antibatterico.
Tuttavia è necessario adottare diverse norme igieniche per ridurre il carico batterico locale e, di conseguenza, il rischio di infezione.
• L’igiene oculare quotidiana: lavare accuratamente le mani e lavare delicatamente la regione perioculare due volte al giorno. Utilizzare, durante ogni patologia oculare in atto, garze sterili medicate preconfezionate.
L'evoluzione del calazio è condizionata dalla possibilità della ghiandola di svuotarsi, se ciò avviene, può guarire spontaneamente; l' applicazione ripetuta nel corso della giornata di impacchi caldi agevola questo processo. Se si associa una Blefarite significativa, può essere utile un antibioticoterapia topica.
Quando il trattamento conservativo fallisce si ricorre all'infiltrazione di 0.05-0.2 ml di Triamcinolone 5 mg/dL, che determina la guarigione delle lesioni entro 1 o 2 settimane, questo approccio terapeutico si è dimostrato più efficace rispetto al solo trattamento
conservativo.
In ultimo si può ricorrere al curettage transcongiuntivale del granuloma. Qualunque sia la scelta terapeutica è bene tenere presente che la presenza di calazi a livello della palpebra superiore può determinare un transitorio appiattimento della porzione centrale della cornea con conseguente diminuzione del visus, peraltro reversibile a seguito della guarigione. I soggetti affetti da calaziosi vanno educati ad una accurata e giornaliera detersione della rima palpebrale per la possibilità che il fenomeno si ripresenti; oltre a questo provvedimento di base, deve essere messo in opera quanto necessario per la terapia della patologia di fondo (Dermatite seborroica, Rosacea ) quando presente.
Inoltre devono essere fatti esmi dell'apparato gastroenterico,perchè ci possono essere problematiche di alterato transito,colecistopatie etc.etc. Quindi è bene controllare funzionalità epatic, alterazioni della colecisti e dell'intestino e/o del colon!!
L'orzaiolo è invece una affezione batterica spesso suppurativa delle stesse ghiandole del Meibonio, quindi deve essere curato con terapia topica antibiotica e non ha terapia chirurgica, se non a volte, la puntura evacuativa per facilitare il drenaggio di materiale purulento!

Un caro saluto.

Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)



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