L'esperto risponde
Domanda di: Mente e cervello
12/02/2010 19:27:14
ringrazio Anticipatamente
Problemi con eutimil
Buona sera, in ottobre 2008 ho avuto il mio primo attacco di panico lo psichiatra mi ha prescritto eutimil 0.20 (mezza al giorno) e xanax da 0.5, 2 pastiglie al giorno. Ho anche eseguito una decina di sedute dallo psicologo. Nel giugno 2009 visto che gli attacchi erano spariti ho sospeso l'eutimil e ho continuto a prendere xanax al bisogno per combattere l'ansia fino a diminuirlo quasi completamente. Ora su consiglio dello psichiatra ho ricominciato a livello "preventivo" a riprendere eutimil, ma ogni ogni volta che ho provato a riniziare la cura mi faceva star male (con sintomi di malessere simili all'influenza) cosi ho tralasciato la cura fino a qualche giorno fa.. Dal 6/02/10 ho ripreso il farmaco in modo costante ma tuttora mi fa star male, oltre a una forte agitazione ho dovuto assentarmi dal mio normale lavoro da impiegato accusando i seguenti sintomi : spossatezza, accenni di depressione, stanchezza, difficoltà a fare qualsiasi attività giornaliera, poca memoria inoltre a pesare ancora di piu' sulle scarse energie si è messa una febbriciattola costante ( 37.2 ) iniziata in coincidenza con l'assunzione di eutimil,questa volta non vorrei sospendere la cura Voi cosa mi consigliate? E' plausibile che sia diventato intollerante all'eutimil? Tengo a precisare che durante le prime assunzioni del farmaco nel 2008 non avevo riscontrato effetti collaterali cosi marcatiringrazio Anticipatamente
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Risposte:
Risposta del18/02/2010
La paroxetina è un farmaco che può dare effetti collaterali soprattutto nei primi giorni di assunzione, che poi tendono a scomparire progressivamente. Le consiglio di proseguire, magari aumentando la dose in modo graduale (prima metà compressa) ed eventualmente riprendere le sedute psicologiche, così precocemente abbandonate.
Cordiali saluti
Dott.ssa Marina Ciampelli
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria
Firenze (FI)
La paroxetina è un farmaco che può dare effetti collaterali soprattutto nei primi giorni di assunzione, che poi tendono a scomparire progressivamente. Le consiglio di proseguire, magari aumentando la dose in modo graduale (prima metà compressa) ed eventualmente riprendere le sedute psicologiche, così precocemente abbandonate.
Cordiali saluti
Dott.ssa Marina Ciampelli
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria
Firenze (FI)
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