L'esperto risponde
Domanda di Mente e cervello
Oggetto: Remeron e panico
26/01/2008 18:56:40
Gentilissimi dottori per favore rispondetemi ho già scritto ma non ho ricevuto risposta.
Da due anni ormai soffro di attacchi di panico con una grossissima componente agorofobica che mi ha costretto a lasciare il lavoro. Sono stata curata in una prima fase per 10 mesi con paroxetina e ansiolitico ottenendo un ottimo risultato per quanto riguarda ansia e panico e un mediocre risultato per l'agorafobia. Sentendomi meglio, scioccamente senza consultare il mio psichiatra ho interrotto la cura. Ovviamente dopo 15 giorni sono stata malissimo con grande confusione e una fortissima agitazione. Mi sono rivolta ad un'altro psichiatra, (il mio intanto era morto purtroppo), il quale mi sta curando da un anno con 600mg di Tolep e 1,2mg di zyprexa. La mia agitazione si è subito placata, ma non l'ansia che ormai è una costante e mi rende la vita un inferno. L'agorafobia si è anche accentuata e a questo si è aggiunta una depressione che mi fa vedere tutto nero e senza speranza.Il mio medico è stato contrario per lungo tempo all'introduzione di antidepressivi. Su mia insistenza abbiamo provato una volta ad introdurre la sertralina, ma dopo solo 3 giorni mi ha scatenato un'attacco di panico e quindi è stata sospesa. Adesso, visto che la mia ansia costante è sempre accompagnata dalla depressione, il mio psichiatra mi ha detto di provare con il remeron. Ma io a questo punto ho paura a prenderlo perchè sono terrorrizzata che posa scatenarmi un altro attacco di panico. Inoltre ho letto su internet varie esperienze negative con questa molecola. Vi prego ditemi se questa può essere la strada giusta per rivedere un pò di sole. Non so che fare, ho paura e non riesco ad iniziare la cura.
Gentilissimi dottori per favore rispondetemi ho già scritto ma non ho ricevuto risposta.
Da due anni ormai soffro di attacchi di panico con una grossissima componente agorofobica che mi ha costretto a lasciare il lavoro. Sono stata curata in una prima fase per 10 mesi con paroxetina e ansiolitico ottenendo un ottimo risultato per quanto riguarda ansia e panico e un mediocre risultato per l'agorafobia. Sentendomi meglio, scioccamente senza consultare il mio psichiatra ho interrotto la cura. Ovviamente dopo 15 giorni sono stata malissimo con grande confusione e una fortissima agitazione. Mi sono rivolta ad un'altro psichiatra, (il mio intanto era morto purtroppo), il quale mi sta curando da un anno con 600mg di Tolep e 1,2mg di zyprexa. La mia agitazione si è subito placata, ma non l'ansia che ormai è una costante e mi rende la vita un inferno. L'agorafobia si è anche accentuata e a questo si è aggiunta una depressione che mi fa vedere tutto nero e senza speranza.Il mio medico è stato contrario per lungo tempo all'introduzione di antidepressivi. Su mia insistenza abbiamo provato una volta ad introdurre la sertralina, ma dopo solo 3 giorni mi ha scatenato un'attacco di panico e quindi è stata sospesa. Adesso, visto che la mia ansia costante è sempre accompagnata dalla depressione, il mio psichiatra mi ha detto di provare con il remeron. Ma io a questo punto ho paura a prenderlo perchè sono terrorrizzata che posa scatenarmi un altro attacco di panico. Inoltre ho letto su internet varie esperienze negative con questa molecola. Vi prego ditemi se questa può essere la strada giusta per rivedere un pò di sole. Non so che fare, ho paura e non riesco ad iniziare la cura.
Risposte:
Risposta del30/01/2008
Cara signora,
Remeron od altro, pari sono...!
Io considero il farmaco (qualunque sia, purché tollerato) soltanto una coperta che, al massimo, può, appunto, "coprire" il sintomo per un certo periodo di tempo.
Nel suo caso, mi sembra il caso di scavare un po' nelle profondità della psiche allo scopo di trovare la causa dei disturbi. Le consiglio, senza alcun dubbio, qualche seduta con un buon psicoterapeuta medico.
Prof. Roberto Sensoni
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
LA SPEZIA (SP)
Cara signora,
Remeron od altro, pari sono...!
Io considero il farmaco (qualunque sia, purché tollerato) soltanto una coperta che, al massimo, può, appunto, "coprire" il sintomo per un certo periodo di tempo.
Nel suo caso, mi sembra il caso di scavare un po' nelle profondità della psiche allo scopo di trovare la causa dei disturbi. Le consiglio, senza alcun dubbio, qualche seduta con un buon psicoterapeuta medico.
Prof. Roberto Sensoni
Medicina generale convenz.
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