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Domanda di: Occhio

31/05/2008 17:30:53

Rischi ipercorrezione prismatica

Accuso da 3 anni diplopia variabile (lo sdoppiamento si verifica a partire da 3/4 metri) dovuta a esotropia concomitante acuta. Ho subito due interventi (il primo ad un occhio un anno fa, il secondo all’altro occhio 6 mesi dopo), che hanno migliorato ma non risolto il mio problema. Attualmente mi hanno proposto una correzione prismatica (4 diottrie) che risolvono lo sdoppiamento per le distanze estreme, ma mi rimane il timore che tale correzione, diventando una ipercorrezione per le medie e vicine distanze, abbia delle controindicazioni e dunque possa creare dei danni anche col passare del tempo!!? Spero possiate aiutarmi! Grazie
Angelo (25 anni)

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Risposte:


Risposta del03/06/2008

Caro Angelo,
se veramente si tratta di ESOTROPIA CONCOMITANTE ACUTA bisogna dire che questa è una forma di esotropia, ovvero una tipologia di che si verifica quando appare una forma di diplopia che coinvolge dapprima solo la visione lontana e poi anche quella ravvicinata. Tale anomalia colpisce sia i miopi, nella forma denominata Bielschowsky, che gli emmetropi dove è opportuno verificare bene con diagnostica strumentale anche la situazione encefalica.
L’ esotropia concomitante acuta è l’unica forma fra le sue specie a non coinvolgere le persone in età infantile ma bensì i maschi adulti.

Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it



Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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