L'esperto risponde
Domanda di: Cuore
09/07/2010 16:57:37
CORONAROGRAFIA SELETTIVA SINISTRA:
Osti separati di IVA e Cx.
Arteria circonflessa di buon calibro fornisce un primo ramo marginale di buon calibro il quale presenta stenosi subocclusiva al tratto medio. Il Cx a valle presenta ateromasia di parete, dilatazione del tratto medio e stenosi del 60-70% circa all'inizio del terzo distale. Buona la periferia. Arteria discendente anteriore di buon calibro presenta diffusa ateromasia di parete in assenza di lesioni angiograficamente significative. Attraverso i rami settali del discendente e dell'arteria circonflessa si apprezza importante circolo collaterale per la coronaria destra.
CORONAROGRAFIA SELETTIVA DESTRA:
Vaso cronicamente occluso a 1 cm dall'origine, riabilitato da circolo collaterale eterocoronarico.
PCI su Mo1:si impianta stent catania 2.75/12 mm. Al controllo angiografico dissezione all'edge distale. Si impianta ulteriore catania stent 2.5/8 in overlapping al precedente. Al controllo lieve dissezione lineare all'edge distale. Si dilata a basse pressioni con pallone da 2.5 mm. Al controllo permane lieve dissezione non determinante alterazioni di flusso. In data 30.06.2010 vengo dimesso con idonea terapia. vorrei chiederLe: è migliorabile il quadro ateromasico del mio albero coronarico? può essere arrestata o rallentata la progressione di tale patologia? E' il caso, successivamente, di applicare uno stent anche alla Cx - stenosi 60/70% circa
Sindrome coronarica acuta
Ho 46 anni. La sera 26-06-10 accuso la comparsa di lieve dolore toracico con costrizione al giugulo, di breve durata, regredito dopo l'assunzione di nitrati sublinguali. Per tale motivo mi reco al PS dove è stata posta la diagnosi di "sindrome coronarica acuta" (troponina 0.09 ng/ml) e quindi vengo trasferito in emodinamica. In tale reparto vengo sottoposto al seguente accertamento:CORONAROGRAFIA + PTCA CON IMPIANTO STENT (28.06.2010): In scopia si apprezzano calcificazioni a carico dei vasi epicardici specialmente del discendente anteriore al tratto medio prossimale.CORONAROGRAFIA SELETTIVA SINISTRA:
Osti separati di IVA e Cx.
Arteria circonflessa di buon calibro fornisce un primo ramo marginale di buon calibro il quale presenta stenosi subocclusiva al tratto medio. Il Cx a valle presenta ateromasia di parete, dilatazione del tratto medio e stenosi del 60-70% circa all'inizio del terzo distale. Buona la periferia. Arteria discendente anteriore di buon calibro presenta diffusa ateromasia di parete in assenza di lesioni angiograficamente significative. Attraverso i rami settali del discendente e dell'arteria circonflessa si apprezza importante circolo collaterale per la coronaria destra.
CORONAROGRAFIA SELETTIVA DESTRA:
Vaso cronicamente occluso a 1 cm dall'origine, riabilitato da circolo collaterale eterocoronarico.
PCI su Mo1:si impianta stent catania 2.75/12 mm. Al controllo angiografico dissezione all'edge distale. Si impianta ulteriore catania stent 2.5/8 in overlapping al precedente. Al controllo lieve dissezione lineare all'edge distale. Si dilata a basse pressioni con pallone da 2.5 mm. Al controllo permane lieve dissezione non determinante alterazioni di flusso. In data 30.06.2010 vengo dimesso con idonea terapia. vorrei chiederLe: è migliorabile il quadro ateromasico del mio albero coronarico? può essere arrestata o rallentata la progressione di tale patologia? E' il caso, successivamente, di applicare uno stent anche alla Cx - stenosi 60/70% circa
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Risposte:
Risposta del14/07/2010
Non ci sono cure valide specifiche per migliorare il quadro ateromasico. E' molto importante la dieta e le varie terapie per migliorare il quadro lipidico del sangue. Quella stenosi del 60-70% è proprio al limite per considerare l'opportunità dello stent o no.
Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Cardiologia
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)
Non ci sono cure valide specifiche per migliorare il quadro ateromasico. E' molto importante la dieta e le varie terapie per migliorare il quadro lipidico del sangue. Quella stenosi del 60-70% è proprio al limite per considerare l'opportunità dello stent o no.
Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Cardiologia
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)
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