L'esperto risponde
Domanda di: Occhio
14/01/2012 17:56:44
Test di schirmer positivo
Buon giorno prof, vivo con questo grave problema da circa tre anni, e uso colliri con conservanti, in quanto visto il gran quantitativo che uso non mi basterebbero i soldi per vivere, la mia situazione è molto critica, non so più che cosa fare, per trovare sollievo dovrei stare all'aria umida, mi dia un consiglio , mi creda non ce la faccio piu' grazieSei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del20/01/2012
L’occhio secco è un disturbo dovuto alla scarsa produzione di lacrime (ipolacrimia): le ghiandole, per un’atrofia parziale o totale o per alterazioni spesso su base ormonale, non producono più a sufficienza liquido lacrimale e l’occhio diventa, quindi, più o meno secco. Talvolta invece è il sistema di scarico ad essere troppo attivo. Tutto ciò causa un maggiore traumatismo dovuto al continuo movimento delle palpebre sulla superficie oculare ad ogni ammiccamento ed una insufficiente detersione della stessa da corpi estranei o germi. Inoltre, vengono a mancare anticorpi e lisozima, componenti delle lacrime ad alto potere battericida: il rischio di contrarre infezioni, anche da germi comunemente innocui, diventa quindi elevato,ma non solo,le alterazioni distrofiche dell'epitelio corneale riconducibili a tale meccanismo inducono perdida di trasparenza e quindi opacità.
STRUTTURA DELL’OCCHIO
L’occhio è un organo di senso, che ha la funzione di ricevere gli stimoli luminosi e di trasmetterli ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive. È costituito dal bulbo oculare, sferoidale ed elastico, le cui pareti sono formate da tre membrane sovrapposte e concentriche:
una esterna, fibrosa, costituita dalla cornea (anteriormente trasparente) e dalla sclera (la parte bianca);
una intermedia, che comprende la coroide, il corpo ciliare e l’iride, al cui centro si trova un foro detto pupilla;
una interna, la retina, a funzione fotorecettrice.
La parte anteriore dell’occhio a contatto con l’esterno è chiamata superficie oculare ed è costituita dalle palpebre, dalla congiuntiva che riveste la parte interna delle palpebre e dalla sclera, dalla cornea e dal film lacrimale. il punto di unione tra cornea e sclera si
chiama limbus ed è il punto dove le cellule si differenziano per andare a formare la cornea. Nello spessore delle palpebre troviamo alcune ghiandole lacrimali secondarie, mentre la ghiandola lacrimale principale si trova localizzata nell’orbita al di sopra del bulbo e secerne nel fornice superiore. Per fornice si intende il punto dove la congiuntiva che riveste la palpebra torna indietro per rivestire la parte anteriore del bulbo. Il film lacrimale è costituito da tre strati che favoriscono l’adesione della lacrima alla congiuntiva e alla cornea e ne impediscono la sua evaporazione. Esternamente c’è uno strato lipidico che impedisce alla componente acquosa di evaporare, internamente a contatto con le strutture oculari c’è uno strato di mucine che tiene la parte acquosa attaccata alle cellule, e la parte acquosa che è la più ampia è localizzata in mezzo alle due precedenti.
La superficie oculare
La superficie oculare è un sistema composto da diverse strutture che cooperano e si adoperano affinché l’occhio possa svolgere la propria funzione al meglio. Queste strutture sono:
1) La congiuntiva, che è formata da una membrana mucosa, quindi molto sottile e delicata, capace di scivolare sia contro la cornea sia contro le palpebre, grazie anche alla presenza del film lacrimale che la lubrifica. Essa è in grado inoltre di difendere la superficie oculare dalla aggressione di agenti infettivi, e dall’azione irritante di qualsiasi corpo estraneo.
2) Il film lacrimale è formato da 3 strati che riescono a diventare un tutt’uno. Grazie all’apertura e chiusura delle palpebre, il film lacrimale viene distribuito in modo uniforme così da assolvere a cinque compiti principali: a) proteggere la cornea dalla essiccazione, b) mantenere il potere rifrattivo, c) compiere un ruolo fondamentale nei meccanismi di difesa contro le infezioni, d) aiutare l’ossigenazione della cornea, e) regolare l’idratazione della cornea.
3) Giunzione muco-epiteliale, che è la zona di unione tra la cute delle palpebre e la mucosa della congiuntiva. Controlla costantemente la regolarità del film lacrimale in modo che sia sempre ben distribuito su tutta la superficie, inoltre rappresenta un’ottima barriera contro agenti infettivi e corpi estranei.
4) L’epitelio corneale: è la parte della superficie oculare che sfrutta al meglio il lavoro di questo sistema complesso e meraviglioso. È una struttura molto delicata e deve mantenere intatte la propria struttura anatomica e la propria funzionalità altrimenti la qualità della visione peggiora.
5) Le ghiandole che producono il film lacrimale stesso.
Il film lacrimale
Il film lacrimale è prodotto da numerose ghiandole:
dalle ghiandole che stanno sul bordo palpebrale,
dalla ghiandola lacrimale,
da cellule secernenti isolate e sparse nella congiuntiva.
Tutte queste ghiandole non producono lo stesso secreto, tanto è vero che il film lacrimale è costituito da tre strati principali, ognuno dei quali risulta essere fondamentale affinché il film stesso possa svolgere la propria funzione.
La parte principale del film lacrimale è costituita da acqua che contiene sali, zuccheri, proteine, enzimi e altre sostanze. Questo strato è capace di portare le sostanze nutritive e di difesa alla cornea e alla congiuntiva, le quali riversano in esso i prodotti del loro metabolismo sia in situazioni fisiologiche che patologiche.
Per evitare l’evaporazione dell’acqua lo strato più esterno è costituito da uno strato lipidico che ha il compito di mantenere uniforme lo spessore del film lacrimale, inoltre garantisce la levigatezza del film lacrimale. Ogni piccola modificazione della propria viscosità o del proprio spessore determinerebbe qualche problema sulla distribuzione del film lacrimale.
Infine per mantenere l’acqua attaccata alle cellule della cornea e della congiuntiva, queste producono una sostanza particolare con la funzione di mantenere bagnabile la superficie stessa.
Funzioni
Le capacità funzionali del film lacrimale sono quelle di lubrificazione, di ossigenazione e di pulizia della superficie oculare. L’occhio umano ha la necessità di essere regolarmente e sufficientemente umidificato affinché possa svolgere la propria funzione senza disturbi. Requisiti fondamentali per mantenere la superficie oculare integra sono la presenza di un normale quantitativo di fluido lacrimale, la composizione normale del fluido lacrimale, la chiusura normale delle palpebre ed un ammiccamento regolare che distribuisce in modo regolare il film lacrimale e nello stesso tempo lo pulisce. Il sistema di cui fa parte il film lacrimale è un sistema stabile ma può perdere il proprio equilibrio a causa di diversi fattori di disturbo.
CAUSE
L’occhio secco è una malattia dovuta a differenti cause ed è caratterizzata da modificazioni della superficie oculare, tanto è vero che la composizione del film lacrimale risulta essere alterata a livelli variabili in tutte le malattie che interessano la superficie oculare. Per molti anni si è pensato che l’occhio secco fosse il risultato di una diminuzione della secrezione della parte acquosa delle lacrime, attualmente si è visto che la diminuzione della lacrimazione in senso assoluto è responsabile solo di una parte delle sindromi dell’occhio secco. In realtà, la causa più frequente dell’occhio secco è la diminuzione relativa della secrezione lacrimale rispetto alle necessità: la ghiandola lacrimale non riesce a far fronte al consumo di lacrime da parte della superficie oculare.
L’occhio secco è un disturbo dovuto alla scarsa produzione di lacrime (ipolacrimia): le ghiandole, per un’atrofia parziale o totale o per alterazioni spesso su base ormonale, non producono più a sufficienza liquido lacrimale e l’occhio diventa, quindi, più o meno secco. Talvolta invece è il sistema di scarico ad essere troppo attivo. Tutto ciò causa un maggiore traumatismo dovuto al continuo movimento delle palpebre sulla superficie oculare ad ogni ammiccamento ed una insufficiente detersione della stessa da corpi estranei o germi. Inoltre, vengono a mancare anticorpi e lisozima, componenti delle lacrime ad alto potere battericida: il rischio di contrarre infezioni, anche da germi comunemente innocui, diventa quindi elevato,ma non solo,le alterazioni distrofiche dell'epitelio corneale riconducibili a tale meccanismo inducono perdida di trasparenza e quindi opacità.
STRUTTURA DELL’OCCHIO
L’occhio è un organo di senso, che ha la funzione di ricevere gli stimoli luminosi e di trasmetterli ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive. È costituito dal bulbo oculare, sferoidale ed elastico, le cui pareti sono formate da tre membrane sovrapposte e concentriche:
una esterna, fibrosa, costituita dalla cornea (anteriormente trasparente) e dalla sclera (la parte bianca);
una intermedia, che comprende la coroide, il corpo ciliare e l’iride, al cui centro si trova un foro detto pupilla;
una interna, la retina, a funzione fotorecettrice.
La parte anteriore dell’occhio a contatto con l’esterno è chiamata superficie oculare ed è costituita dalle palpebre, dalla congiuntiva che riveste la parte interna delle palpebre e dalla sclera, dalla cornea e dal film lacrimale. il punto di unione tra cornea e sclera si
chiama limbus ed è il punto dove le cellule si differenziano per andare a formare la cornea. Nello spessore delle palpebre troviamo alcune ghiandole lacrimali secondarie, mentre la ghiandola lacrimale principale si trova localizzata nell’orbita al di sopra del bulbo e secerne nel fornice superiore. Per fornice si intende il punto dove la congiuntiva che riveste la palpebra torna indietro per rivestire la parte anteriore del bulbo. Il film lacrimale è costituito da tre strati che favoriscono l’adesione della lacrima alla congiuntiva e alla cornea e ne impediscono la sua evaporazione. Esternamente c’è uno strato lipidico che impedisce alla componente acquosa di evaporare, internamente a contatto con le strutture oculari c’è uno strato di mucine che tiene la parte acquosa attaccata alle cellule, e la parte acquosa che è la più ampia è localizzata in mezzo alle due precedenti.
La superficie oculare
La superficie oculare è un sistema composto da diverse strutture che cooperano e si adoperano affinché l’occhio possa svolgere la propria funzione al meglio. Queste strutture sono:
1) La congiuntiva, che è formata da una membrana mucosa, quindi molto sottile e delicata, capace di scivolare sia contro la cornea sia contro le palpebre, grazie anche alla presenza del film lacrimale che la lubrifica. Essa è in grado inoltre di difendere la superficie oculare dalla aggressione di agenti infettivi, e dall’azione irritante di qualsiasi corpo estraneo.
2) Il film lacrimale è formato da 3 strati che riescono a diventare un tutt’uno. Grazie all’apertura e chiusura delle palpebre, il film lacrimale viene distribuito in modo uniforme così da assolvere a cinque compiti principali: a) proteggere la cornea dalla essiccazione, b) mantenere il potere rifrattivo, c) compiere un ruolo fondamentale nei meccanismi di difesa contro le infezioni, d) aiutare l’ossigenazione della cornea, e) regolare l’idratazione della cornea.
3) Giunzione muco-epiteliale, che è la zona di unione tra la cute delle palpebre e la mucosa della congiuntiva. Controlla costantemente la regolarità del film lacrimale in modo che sia sempre ben distribuito su tutta la superficie, inoltre rappresenta un’ottima barriera contro agenti infettivi e corpi estranei.
4) L’epitelio corneale: è la parte della superficie oculare che sfrutta al meglio il lavoro di questo sistema complesso e meraviglioso. È una struttura molto delicata e deve mantenere intatte la propria struttura anatomica e la propria funzionalità altrimenti la qualità della visione peggiora.
5) Le ghiandole che producono il film lacrimale stesso.
Il film lacrimale
Il film lacrimale è prodotto da numerose ghiandole:
dalle ghiandole che stanno sul bordo palpebrale,
dalla ghiandola lacrimale,
da cellule secernenti isolate e sparse nella congiuntiva.
Tutte queste ghiandole non producono lo stesso secreto, tanto è vero che il film lacrimale è costituito da tre strati principali, ognuno dei quali risulta essere fondamentale affinché il film stesso possa svolgere la propria funzione.
La parte principale del film lacrimale è costituita da acqua che contiene sali, zuccheri, proteine, enzimi e altre sostanze. Questo strato è capace di portare le sostanze nutritive e di difesa alla cornea e alla congiuntiva, le quali riversano in esso i prodotti del loro metabolismo sia in situazioni fisiologiche che patologiche.
Per evitare l’evaporazione dell’acqua lo strato più esterno è costituito da uno strato lipidico che ha il compito di mantenere uniforme lo spessore del film lacrimale, inoltre garantisce la levigatezza del film lacrimale. Ogni piccola modificazione della propria viscosità o del proprio spessore determinerebbe qualche problema sulla distribuzione del film lacrimale.
Infine per mantenere l’acqua attaccata alle cellule della cornea e della congiuntiva, queste producono una sostanza particolare con la funzione di mantenere bagnabile la superficie stessa.
Funzioni
Le capacità funzionali del film lacrimale sono quelle di lubrificazione, di ossigenazione e di pulizia della superficie oculare. L’occhio umano ha la necessità di essere regolarmente e sufficientemente umidificato affinché possa svolgere la propria funzione senza disturbi. Requisiti fondamentali per mantenere la superficie oculare integra sono la presenza di un normale quantitativo di fluido lacrimale, la composizione normale del fluido lacrimale, la chiusura normale delle palpebre ed un ammiccamento regolare che distribuisce in modo regolare il film lacrimale e nello stesso tempo lo pulisce. Il sistema di cui fa parte il film lacrimale è un sistema stabile ma può perdere il proprio equilibrio a causa di diversi fattori di disturbo.
CAUSE
L’occhio secco è una malattia dovuta a differenti cause ed è caratterizzata da modificazioni della superficie oculare, tanto è vero che la composizione del film lacrimale risulta essere alterata a livelli variabili in tutte le malattie che interessano la superficie oculare. Per molti anni si è pensato che l’occhio secco fosse il risultato di una diminuzione della secrezione della parte acquosa delle lacrime, attualmente si è visto che la diminuzione della lacrimazione in senso assoluto è responsabile solo di una parte delle sindromi dell’occhio secco. In realtà, la causa più frequente dell’occhio secco è la diminuzione relativa della secrezione lacrimale rispetto alle necessità: la ghiandola lacrimale non riesce a far fronte al consumo di lacrime da parte della superficie oculare.
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