Contraccezione - Argomenti

Prospettive future

Il numero e il tipo dei metodi anticoncezionali aumentano ogni giorno anche se ancora deve essere trovato il metodo affidabile e al tempo stesso privo di effetti collaterali. Ecco perché la crescita non pare destinata a fermarsi, anzi per il prossimo futuro si prevede un ulteriore sviluppo di farmaci che agendo in modo diverso e sempre più specifico, prenderanno il posto degli attuali e permetteranno di ottenere da una parte un miglior controllo delle nascite e dall'altra una maggiore facilità d'impiego. 

Impianti sottocutanei 
Si tratta di formulati di levonorgestrel, ormone progestinico, che consistono in 6 soffici impianti sottocutanei di materiale plastico, con un contenuto ormonale maggiore rispetto ai dosaggi delle pillole. Vengono impiantati tramite una piccola incisione, sotto la cute del braccio e dell'avambraccio, con un'operazione in anestesia locale che dura una decina di minuti e non necessita di punti di sutura. Questi impianti rilasciano quotidianamente una piccola dose di ormone, la sua azione come quella di tutti gli ormoni progestinici, è quella di rendere il muco cervicale ostile agli spermatozoi e di impedire l'ovulazione, azione che non avviene però in maniera costante. Non sono ancora disponibili in tutti i paesi mentre tra quelli che li hanno impiegati di più ci sono la Cina e l'Indonesia. Sono allo studio anche impianti biodegradabili, che eliminerebbero il problema della rimozione una volta terminata la loro azione, e di microcapsule biodegradabili da iniettare. Il Norplant (primo ad aver raggiunto la fase della commercializzazione), infatti, che pure ha conosciuto una fase di grande popolarità, soprattutto negli USA, ha perso gran parte della sua accettabilità proprio a causa della rimozione cruenta che si rende necessaria dopo i cinque anni d'uso. L'efficacia del metodo risulta massima nei primi due anni d'impiego (0,2-0,5% di fallimenti), mentre tra il terzo e il quinto anno il tasso di gravidanze sale a oltre l'1%. Per quel che riguarda l'andamento del ciclo, nella maggior parte delle donne che usano il Norplant è caratterizzato da sanguinamenti frequenti, irregolari o prolungati o da amenorrea (la scomparsa totale del ciclo), ma tende a migliorare con il tempo.
Nel novero degli impianti va considerato anche Implanon, commercializzato per ora in Francia e in arrivo nel 2002 in Italia. Consiste in un sottile bastoncino che una volta installato dura tre anni. Sperimentato con successo da oltre 120000 donne in Australia e in Europa il bastoncino, lungo quattro centimetri e largo due millimetri, è flessibile, si inserisce sottopelle nei primi cinque giorni del ciclo e libera gradualmente etogestrel, un ormone di tipo progestinico, che blocca l'ovulazione e riesce anche a fermare l'ascesa degli spermatozoi. La sua efficacia comincia dopo 24 ore dall'innesto e dura circa tre anni. I ricercatori affermano che gli effetti secondari sono simili a quelli della pillola, ma acne, cefalea, tensione mammaria scompaiono dopo circa sei mesi. In compenso anche le donne fumatrici o con problemi cardiovascolari potrebbero tutelarsi da gravidanze indesiderate. In Francia il nuovo contraccettivo verrà rimborsato al 65% dal servizio sanitario. In Italia invece il ministero della Sanità ha già dato la sua autorizzazione alla vendita, classificando il prodotto in fascia C (quindi il paziente dovrà pagarlo interamente di tasca sua), e riservando la vendita ai ginecologi.

Contraccettivi iniettabili
L'azione anticoncezionale si basa in questo caso sull'iniezione intramuscolo di una sostanza ormonosimile, analoga del progesterone: medrossiprogesterone acetato. Induce uno stato di latenza a livello ovarico, per il quale non si ha più l'ovulazione mensile e diventa di conseguenza impossibile la gravidanza. La sua efficacia è del 99%, maggiore perciò di quella della pillola. Si tratta così di uno dei metodi più sicuri, a condizione che l'iniezione sia effettuata nei primi cinque giorni del ciclo, la protezione è così immediata e sicura e dura per dodici settimane. Gli effetti collaterali riguardano il ciclo, irregolare sia nella durata sia nell'intensità, e l'aumento di peso. Molte donne poi hanno fenomeni quali: nervosismo, problemi gastrici, stanchezza e nausea che si hanno comunemente anche con l'assunzione della pillola. Tra i metodi contraccettivi iniettabili va considerato però anche una combinazione di estrogeni e progestinici, analoga alla pillola, recentemente approvata dalla FDA negli Stati Uniti. Il farmaco viene somministrato a sua volta per iniezione, mensilmente ed ha dato risultati ottimi nelle sperimentazioni, tanto da essere considerato efficace, anch'esso nel 99% dei casi. Ha però gli stessi effetti collaterali della pillola, avendo analoga composizione, con possibili complicazioni, peraltro piuttosto rare, a livello cardiovascolare date dal suo contenuto estrogenico. Il ciclo mensile non viene bloccato, perciò la ripresa dell'ovulazione, dopo la sospensione del contraccettivo, è rapida.

Cerotto contraccettivo
Secondo uno studio recentemente pubblicato sul Journal of the American Medical Association, il cerotto contraccettivo è sicuro ed efficace quanto la pillola e persino più facile da ricordare. Il cerotto imbevuto di ormoni ha le dimensioni di una scatola di fiammiferi e si può applicare sull'addome o sul fondoschiena. Funziona liberando un flusso continuo ma basso di estrogeni e progestinici, combinati, come nella pillola, per prevenire l'ovulazione. Per ogni ciclo si usano tre cerotti e la quarta settimana è di pausa. Il 20% delle pazienti che hanno sperimentato il cerotto hanno denunciato piccole irritazioni cutanee nell'area di applicazione. Altri effetti collaterali (mal di testa, nausea e sensibilità al seno) sono stati registrati in maniera uniforme in tutto il campione. Per ora si attende comunque la decisione dell'FDA per la messa in commercio del cerotto.

Persona
Si tratta di un nuovo dispositivo per il controllo della fertilità, che si basa sul riconoscimento della condizione fertile attraverso un sistema elettronico. Si chiama Persona e presuppone, trattandosi di un metodo naturale, una maggiore accettazione dei rischi di gravidanza, rispetto a gran parte dei metodi contraccettivi, e la pratica consapevole dell'astinenza periodica. Rispetto ai metodi naturali classici, di cui segue logica e regole di funzionamento, tende a semplificarne le procedure. Individuando le variazioni del livello personale di ormoni, Persona permette alle donne di conoscere i giorni fertili del proprio ciclo mensile, stabilendo quando è possibile avere rapporti senza il rischio di gravidanza Il sistema è composto da un piccolo monitor e da test stick usa-e-getta per la lettura delle urine. I test stick vanno inseriti dentro il monitor che è in grado di "leggerli" e quindi di rilevare le quantità dei due ormoni che regolano l'ovulazione presenti nelle urine. In base a questo monitoraggio il piccolo computer dà il suo responso sullo stato di fertilità attraverso delle spie colorate. Secondo un sistema di natura probabilistica, matura e si affina di mese in mese, in modo da ridurre progressivamente il periodo di segnalazione di giorni fertili, è fondamentale però che le mestruazioni siano regolari. L'informazione ottenuta è valida per 24 ore. Chi volesse passare dalla pillola a Persona deve sospendere gli ormoni due mesi prima, per avere almeno due cicli spontanei consecutivi. Il sistema è controindicato nella premenopausa, in presenza di malattie epatiche e renali o nella sindrome da ovaio policistico. Nonostante i dati di affidabilità forniti dal produttore ancora ci sono pochi studi e quindi bisogna attendere una sua più vasta applicazione. Il suo costo tra l'altro rappresenta un ulteriore limite. La confezione che comprende monitor, batterie e due set di stick urinari costa nell'ordine delle 170.000£. 

Marco Malagutti


Fonti
F.M.Primiero, P. Bianchi, La contraccezione, Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica, Università di Roma "La Sapienza"

Olsson SE, Odlind V, Johansson EDB, Sivin I. Contraception with Norplant implants and Norplant-2 (two covered rods). Contraception 1988;37:61

Newton JR. Classification and comparison of oral contraceptives containing new generation progestogens. Human Reprod Update 1995;1:231

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