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Ultimo aggiornamento: 02/08/07

Cannabis da psicosi

Continuano i tempi duri per la cannabis. Una "congiura" di ricerche internazionali, infatti, una pubblicata su Thorax, l'altra su Lancet, ha segnalato come il consumo di marijuana sia pericoloso per i polmoni, almeno come cinque sigarette, e determini un aumentato rischio di psicosi e patologie affini. E si parla di una droga che, secondo il rapporto del 2006 dell'ufficio per le droghe e il crimine delle Nazioni Unite, è la più usata al mondo tra le illegali, con una stima di 160 milioni di consumatori. La stessa ricerca di Lancet segnala numeri altrettanto cospicui, con il 20% dei soggetti giovani che ne fa un uso almeno settimanale, ma spesso ben più pesante. L'uso poi, continuano i ricercatori, è intenso in particolare nella prima adolescenza, quando il cervello è ancora in sviluppo e potrebbe essere particolarmente sensibile a esposizioni ambientali. Ma che cosa dicono gli studi?

Danni psicotici...
Che un'intossicazione da cannabis possa produrre temporanei episodi psicotici, spesso di media entità, è stato segnalato da più studi sperimentali. Ma l'aspetto in discussione è se questi fenomeni possano cronicizzare o manifestarsi anche in seguito. Così come ad oggi non è stato chiarito se l'aumentato consumo della droga leggera per definizione sia legato a un'aumentata incidenza di patologie come la schizofrenia o la depressione. E le ricerche disponibili non sono state, secondo l'articolo di Lancet, particolarmente sistematiche. Lo studio britannico ha così cercato di ovviare a questa lacuna, ripercorrendo tutti gli studi condotti sull'uso di cannabis e successivi eventuali episodi psicotici o problemi affettivi. Cercando in particolare di identificare un rapporto causale, se c'è. E l'aumentato rischio esiste, concludono gli autori. I consumatori di cannabis, infatti, avrebbero un rischio aumentato del 40% di soffrire di una malattia psicotica come la schizofrenia rispetto a chi non la utilizza. Non solo: almeno 800 casi di schizofrenia all'anno in Gran Bretagna, possono essere legati al consumo di droga. In più sarebbe doppio il rischio di incorrere in sintomi come allucinazioni o ossessioni. Meno chiari i legami con depressione e ansia. Ma non tutti gli esperti sono d'accordo, come segnala la BBC. Leslie Iverson, professore ad Oxford, sottolinea come manchino le evidenze conclusive e che simili percentuali lascerebbero intendere un'analoga crescita dei casi di schizofrenia. Che invece è rimasta stabile negli ultimi 30 anni.

...e polmonari
Il secondo studio, pubblicato su Thorax, si sofferma invece sui danni polmonari. La ricerca condotta su 339 volontari divisi in quattro categorie (fumatori di cannabis, di tabacco, di entrambi e non fumatori), ha evidenziato come i danni più gravi ai polmoni toccassero i consumatori di tabacco o di entrambe le sostanze. Ma l'apparato respiratorio di chi si limita agli spinelli subisce delle alterazioni rilevanti, in particolare agli alveoli, più spiccate quanta più marijuana si fuma. Un danno stimato analogo a quello provocato dalla nicotina contenuta in un numero di sigarette che va dalle due alle cinque. Il danno viene dalla modalità di consumo: negli spinelli non esistono filtri e si fumano fino in fondo, in più il fumo viene inalato molto più a fondo. Sottovalutare i rischi non è mai saggio ed è giusto che i giovani, in particolare, siano consapevoli di potenziali danni. Ma i rischi, va detto per non creare allarmismi, sono direttamente proporzionali al consumo.

Marco Malagutti

Fonti
Zammit S et al. Cannabis use and risk of psychotic or affective mental health outcomes: a systematic review. The Lancet 2007; 370:319-328

Beasley R et al. The effects of cannabis on pulmonary structure, function and symptoms. Thorax Published Online First: 31 July 2007

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