L'esperto risponde
Domanda di: Tumori
31/01/2012 10:47:29
Carcinoma polmonare
Mio padre ha un tumore polmonare che ha intaccato la pleure con l'ossigeno per ora respira abbastanza bene e conduce una vita quasi normale. C'è la posssibilità di guarigione con qualche metodo oppure è solo una questione di tempo e soprattutto di quanto? grazieSei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del09/02/2012
Salve, purtroppo il carcinoma polmonare è molto difficile da controllare. Inoltre l'età avanzata di suo padre impone cautela nella scelta della terapia: una chemioterapia troppo aggressiva farebbe più danni che benefici. Mi spiace, ma non posso darle molte speranze: è meglio avere pochi mesi di vita di buona qualità, piuttosto che sottoporsi al calvario di cure troppo pesanti e dai risultati dubbi.
Salve, purtroppo il carcinoma polmonare è molto difficile da controllare. Inoltre l'età avanzata di suo padre impone cautela nella scelta della terapia: una chemioterapia troppo aggressiva farebbe più danni che benefici. Mi spiace, ma non posso darle molte speranze: è meglio avere pochi mesi di vita di buona qualità, piuttosto che sottoporsi al calvario di cure troppo pesanti e dai risultati dubbi.
Dott. Domenico Criscuolo
Industria farmaceutica
Specialista in Ematologia
Specialista in Oncologia
Segrate (MI)
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Specialista in Ematologia
Specialista in Oncologia
Segrate (MI)
Risposta del10/02/2012
La prognosi e le scelte terapeutiche dipendono molto dal tipo di tumore se a piccole cellule, squamocellulare o adenocarcinoma. In funzione della istologia le terapie sono molto diverse ed alcune forse troppo tossiche per le condizioni generali di suo padre. In alcune situazioni invece, è possibile esegure terapie mirate con agenti antineoplastici non chemioterapici che possono garantire forse non la guarigione ma almeno un mantenimento della qualità di vita e forse anche un allungamento della aspettativa di vita.
La prognosi e le scelte terapeutiche dipendono molto dal tipo di tumore se a piccole cellule, squamocellulare o adenocarcinoma. In funzione della istologia le terapie sono molto diverse ed alcune forse troppo tossiche per le condizioni generali di suo padre. In alcune situazioni invece, è possibile esegure terapie mirate con agenti antineoplastici non chemioterapici che possono garantire forse non la guarigione ma almeno un mantenimento della qualità di vita e forse anche un allungamento della aspettativa di vita.
Prof. MATTIA FALCHETTO Osti
Universitario
Specialista in Radiodiagnostica
Specialista in Radioterapia
Roma (RM)
Universitario
Specialista in Radiodiagnostica
Specialista in Radioterapia
Roma (RM)
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