Aria condizionata: porta sollievo, ma va usata con giudizio

03 luglio 2017

Aria condizionata: porta sollievo, ma va usata con giudizio



In questi giorni i giornali riportano spesso informazioni, talora contraddittorie, sull'opportunità o meno dell'utilizzo del condizionatore per trovare sollievo alla calura e all'afa estive che iniziano a farsi sentire prepotentemente. Spesso sorgono dubbi sull'utilizzo di questi dispositivi in particolare in presenza di bambini piccoli o anziani o persone con particolari condizioni patologiche, e talvolta si verificano anche problemi di convivenza negli spazi comuni quali gli uffici dove i colleghi faticano a trovare un accordo sull'accensione o lo spegnimento e sulla temperatura ideale.
Secondo diversi esperti, il condizionatore può essere un aiuto ma deve essere utilizzato seguendo delle regole, dall'impostazione adeguata delle temperature e dell'umidità fino alla corretta gestione degli apparecchi. Dica33 ne ha parlato con Francesco Blasi, professore di Malattie dell'apparato respiratorio presso l'Università di Milano.

Professore, in generale è un bene o un male cercare sollievo alla calura con un condizionatore?
«Non demonizzerei il condizionatore, perché stare troppo al caldo non fa bene a nessuno; certo, è necessario mettere in pratica le dovute attenzioni riguardo all'impostazione della temperatura e soprattutto tenere conto della manutenzione necessaria».

Quali consigli può dare riguardo alla temperatura da impostare?
«La temperatura non deve essere troppo bassa rispetto a quella esterna. Questo perché lo sbalzo di temperatura ha un effetto violento sulle ciglia presenti nei bronchi, che hanno la funzione di eliminare il catarro, e ne blocca il funzionamento. Inoltre, lo sbalzo di temperatura in caso si sia sudati provoca una riduzione repentina della temperatura corporea che può comportare problemi respiratori e anche cardiovascolari, in particolare inducendo una vasocostrizione delle coronarie, che si può verificare con l'esposizione alle basse temperature.
Il rischio di infezioni respiratorie aumenta con gli sbalzi termici, per cui è necessario fare attenzione. Per esempio, se in macchina si imposta il condizionatore a 22 gradi e fuori ce ne sono 36, è meglio nel momento in cui si deve scendere spegnere la macchina e attendere che la temperatura salga un po' prima di affrontare la calura. Ma a parte il problema della temperatura, assolutamente non bisogna dimenticare che il condizionatore necessita di manutenzione».

Perché è necessario procedere sempre alla pulizia dei filtri?
«La pulizia dei filtri deve essere veramente accurata. A parte il problema piuttosto noto della legionella, che in genere si verifica in ambienti e impianti più complessi di quello domestico, nei filtri trovano un ambiente favorevole alla crescita anche semplici funghi e muffe che possono dare problemi in particolare ai bambini e ai pazienti immunodepressi o che assumono alte dosi di cortisone. Inoltre, possono creare anche problemi dal punto di vista allergico».

Come è meglio comportarsi quindi in caso di persone con problemi polmonari o cardiaci?
«In generale nel paziente cronico cardiaco o polmonare l'utilizzo è un vantaggio, ovviamente con ancora più attenzione e giudizio».

E in caso di bambini piccoli o anziani?
«Nel caso dei bambini piccoli certo non fa bene alla salute stare troppo al caldo, ma l'attenzione alla temperatura impostata deve essere ancora maggiore perché i più piccoli non hanno un controllo della temperatura corporea pari a quello degli adulti. Inoltre l'attenzione alla pulizia deve essere grande, perché ancora non si conosce lo stato allergico dei bimbi.
Nel caso degli anziani, può essere sufficiente attivare la funzione di deumidificatore o il condizionatore con una temperatura anche di 27 gradi in modo da trovare sollievo senza metterli a rischio».

Nei luoghi di lavoro spesso si creano problemi per i condizionatori; talvolta addirittura sono causa di tensioni. Come fare per evitarlo?
«Anche nei luoghi di lavoro soffrire il caldo certamente non va bene; ma qui il posizionamento dei dispositivi è particolarmente importante perché spesso il lavoratore è costretto a mantenere la stessa posizione per molto tempo, e l'aria fredda fissa su alcune parti del corpo può portare a dolori e problemi muscolari. In questi ambienti è importante mantenere una temperatura non troppo bassa e gestire al meglio le ventole e il direzionamento del flusso d'aria».

Tenere acceso il condizionatore mentre si dorme può creare problemi?
«Durante la notte bisogna fare attenzione perché si perde la sensazione del freddo; sarebbe consigliabile accendere il condizionatore per addormentarsi e poi staccarlo; e ovviamente, anche qui bisogna fare attenzione a che il flusso d'aria non sia diretto sulla persona».

Susanna Guzzetti


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