Fratture di gomito, polso, mano: interventi mirati per prevenire l'artrosi

18 novembre 2016

Fratture di gomito, polso, mano: interventi mirati per prevenire l'artrosi



Fratture di gomito, polso, mano: interventi mirati per prevenire l'artrosi


Grazie alla continua innovazione in ricerca di base e chirurgia oggi sono disponibili tecniche chirurgiche mini-invasive mirate a ottenere una ripresa funzionale, dopo una patologia traumatica, di articolazioni complesse come gomito, polso e mani. Il tutto contribuisce ad evitare rigidità o artrosi come esito di traumi. Se ne è parlato nel Corso Fratture intra-articolari. Gomito, polso, mano (All around the wrist. Intra-Articular Fractures: Elbow, wrist, hand), che si è tenuto presso il Gaetano Pini-Cto di Milano, che ha visto esperti da tutta Italia a confronto.

«L'ambiente articolare è costituito da diverse strutture: segmenti ossei, cartilagine articolare, liquido sinoviale e strutture capsulo legamentose» spiega Jane Messina, medico dell'Unità Operativa Microchirurgia e Chirurgia della Mano, uno dei coordinatori scientifici del corso. «L'articolazione è la struttura attraverso la quale avviene il movimento; pertanto un danno traumatico che interessi l'interno dell'articolazione può compromettere il movimento stesso e comportare gravi rigidità, anche irreversibili e, con il tempo, può portare allo sviluppo dell'artrosi».

«Quando il trattamento di una frattura intra-articolare viene effettuato a regola d'arte, si evita di creare 'scalini' interni e, di conseguenza, si scongiura l'artrosi» aggiunge Pieluigi Tos, direttore della Uoc di Microchirurgia e Chirurgia della Mano del Pini-Cto, Presidente del Corso. E prosegue: «Le tecniche mininvasive in artroscopia ci permettono proprio di fare questo, cioè di 'guardare la frattura' e di intervenire senza tagliare. Per questo la chirurgia va sempre più nella direzione della mini-invasività».

Migliorano anche le conoscenze sulla fisiopatologia della cartilagine, sulle tecniche di "imaging" e sulla rieducazione funzionale.

«Il progetto riabilitativo conseguente all'atto chirurgico è fondamentale per recuperare a pieno la funzione e l'autonomia» sottolinea Lorenzo Panella, Direttore della Struttura di Recupero e Rieducazione Funzionale del Pini-Cto. «In particolare il gomito è un'articolazione difficile da trattare per possibili complicanze come la rigidità. La riabilitazione, quindi, va affrontata con estrema sollecitudine».

L'esperto risponde
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