Sovrappeso e massa grassa: l’orologio interno conta più di quello appeso al muro

19 settembre 2017
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Sovrappeso e massa grassa: l'orologio interno conta più di quello appeso al muro



È meglio cenare presto come si usa fare nei paesi del nord oppure tardi come invece è prassi al sud? Secondo uno studio da poco pubblicato sulla rivista American journal of clinical nutrition, non è tanto una questione di orario in generale, ma piuttosto di ritmi circadiani, ovvero dell'orologio interno che ciascun individuo possiede e che regola i ritmi personali dell'organismo.

«Sovrappeso e obesità rappresentano ormai una vera e propria epidemia e un enorme problema di salute pubblica e l'orario in cui si consumano i pasti è stato indicato come potenziale fattore capace di influenzare l'accumulo di peso e di massa grassa» esordisce Andrew McHill, ricercatore della Divisione di disturbi circadiani e del sonno al Brigham and Women's Hospital di Boston, Stati Uniti, che poi aggiunge: «L'impatto sul consumo di cibo dell'orologio biologico individuale, indipendente dall'ora del giorno, non è stato ancora studiato in dettaglio». Per colmare questa lacuna, McHill e colleghi hanno coinvolto nella loro ricerca 110 studenti di età compresa tra 18 e 22 anni per documentare i comportamenti circadiani e legati al sonno all'interno della loro routine giornaliera.

«Abbiamo chiesto ai partecipanti di segnare per 7 giorni le loro abitudini alimentari, inclusi gli orari di assunzione dei pasti. Abbiamo anche misurato la loro composizione corporea in termini di massa grassa/massa magra e determinato gli orari di rilascio della melatonina in ciascuno di loro» precisano gli autori, ricordando che l'aumento della concentrazione melatonina segna l'inizio del "riposo" dell'organismo, indipendentemente dall'orario indicato dall'orologio appeso alla parete.

E a conti fatti dallo studio è emerso che gli individui con più massa grassa erano anche quelli che consumavano la maggior parte delle calorie più vicino al proprio personale orario rilascio di melatonina, l'inizio della loro notte biologica. Ciò non accadeva nei soggetti con poca massa grassa. «I risultati dello studio devono essere confermati in altre fasce di età, ma suggeriscono che il consumo di cibo durante la sera/notte circadiana ha un ruolo nel determinare la composizione corporea, indipendentemente da altri fattori come il tipo o la quantità di cibo assunto» conclude McHill.

Fonte: Am J Clin Nutr. 2017. doi: 10.3945/ajcn.117.161588





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