Pantoprazolo Sun 40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino

Ultimo aggiornamento: 09 gennaio 2018
Farmaci - Pantoprazolo Sun

Pantoprazolo Sun 40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

SUN Pharmaceuticals Italia S.r.l.

MARCHIO

Pantoprazolo Sun

CONFEZIONE

40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino

PRINCIPIO ATTIVO
pantoprazolo sale sodico sesquidrato

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiulcera

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
18 mesi

PREZZO
4,92 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Pantoprazolo Sun 40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino

  • Esofagite da reflusso
  • Ulcera gastrica e duodenale
  • Sindrome di Zollinger-Ellison e altre condizioni patologiche di ipersecrezione



CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Pantoprazolo Sun 40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino

Ipersensibilità al principio attivo, a sostituti benzaimidazolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Pantoprazolo Sun 40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino

In presenza di sintomi allarmanti

In presenza di qualsiasi sintomo allarmante (ad esempio, significativa involontaria perdita di peso, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, anemia o melena) e in caso di sospetta o confermata ulcera gastrica, è necessario escludere la presenza di una malignità, in quanto il trattamento con pantoprazolo può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi.

Si raccomanda di effettuare altre analisi se i sintomi persistono nonostante adeguato trattamento.

Compromissione epatica

Nei pazienti con grave compromissione epatica, gli enzimi epatici devono essere monitorati nel corso del trattamento. Qualora si verificasse un innalzamento di tali enzimi, il trattamento deve essere interrotto .

Somministrazione concomitante di atazanavir

La somministrazione concomitante di atazanavir e inibitori della pompa protonica non è raccomandata . Qualora l'associazione di atazanavir e un inibitore della pompa protonica fosse ritenuta indispensabile, si raccomanda uno stretto monitoraggio clinico (ad esempio il monitoraggio della carica virale) e un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir. Non superare la dose giornaliera di 20 mg di pantoprazolo.

Infezioni batteriche dell'apparato gastrointestinale

Come tutti gli inibitori della pompa protonica (IPP), pantoprazolo può aumentare la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale superiore. Il trattamento con Pantoprazolo SUN può causare un lieve rischio di infezioni gastrointestinali provocate da batteri, quali Salmonella e Campylobacter o C. difficile.

Ipomagnesiemia

È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come pantoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L'ipomagnesiemia nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l'assunzione di magnesio e la sospensione dell'inibitore di pompa protonica.

Gli operatori sanitari devono considerare l'eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici).

Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS)

Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con pantoprazolo. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica.

Fratture ossee

Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un'adeguata quantità di vitamina D e calcio.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Pantoprazolo Sun 40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino

Effetto di pantoprazolo sull'assorbimento di altri medicinali

A causa della profonda e duratura inibizione della secrezione di acido gastrico, pantoprazolo può ridurre l'assorbimento dei farmaci la cui biodisponibilità dipende dal pH gastrico, ad esempio alcuni antifungini azoici come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, ed altri medicinali come erlotinib.

Medicinali per il trattamento dell'HIV (atazanavir)

La somministrazione concomitante di atazanavir ed altri medicinali per il trattamento dell'HIV, il cui assorbimento è pH-dipendente, con inibitori della pompa protonica può provocare una sostanziale riduzione della biodisponibilità dei medicinali per il trattamento dell'HIV e influire sulla loro efficacia. Quindi, la somministrazione concomitante degli inibitori della pompa protonica e atazanavir non è raccomandata .

Anticoagulanti cumarinici (fenprocumone o warfarin)

Sebbene studi di farmacocinetica non abbiano dimostrato nessuna interazione nel corso della somministrazione concomitante di fenprocumone o warfarin, alcuni casi isolati di alterazioni della International Normalized Ratio (INR) sono stati riferiti nel corso di trattamento concomitante nel periodo successivo alla commercializzazione del prodotto. Nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici (ad esempio fenprocumone o warfarin) si raccomanda pertanto un monitoraggio del tempo di protrombina/INR dopo l'inizio, l'interruzione o durante l'uso irregolare di pantoprazolo.

Altri studi di interazione

Pantoprazolo è ampiamente metabolizzato nel fegato mediante il sistema enzimatico del citocromo P450. La principale via metabolica è la demetilazione mediante CYP2C19; altre vie metaboliche comprendono l'ossidazione mediante CYP3A4.

Studi di interazione con medicinali ugualmente metabolizzati per questa via, come carbamazepina, diazepam, glibenclamide, nifedipina e contraccettivi orali contenenti levonorgestrel ed etinilestradiolo, non hanno rivelato alcuna interazione clinicamente significativa.

I risultati di una serie di studi di interazione dimostrano che il pantoprazolo non influisce sul metabolismo dei principi attivi metabolizzati mediante CYP1A2 (quali caffeina, teofillina), CYP2C9 (quali piroxicam, diclofenac, naprossene), CYP2D6 (quale metoprololo), CYP2E1 (quale etanolo), né interferisce con l'assorbimento della digossina correlata alla glicoproteina p.

Non si è osservata alcuna interazione con gli antiacidi somministrati contemporaneamente.

Sono stati condotti studi di interazione sulla somministrazione concomitante di pantoprazolo e i rispettivi antibiotici (claritromicina, metronidazolo, amoxicillina). Non sono state riscontrate interazioni clinicamente rilevanti.

Metotressato

È stato riportato che l'uso concomitante di alte dosi di metotressato (ad es. 300 mg) ed inibitori di pompa protonica aumenti i livelli di metotressato in alcuni pazienti. Pertanto laddove vengano somministrate alte dosi di metotressato, ad es. per il cancro e la psoriasi, va considerata una sospensione temporanea di pantoprazolo.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Pantoprazolo Sun 40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino

Posologia

La somministrazione endovenosa di Pantoprazolo SUN è raccomandata unicamente se la somministrazione orale non è appropriata. I dati sulla somministrazione endovenosa sono disponibili fino a 7 giorni di trattamento. Quindi, non appena è possibile istituire una terapia orale, il trattamento con Pantoprazolo SUN e.v. deve essere interrotto e si deve passare al trattamento con 40 mg di pantoprazolo per os.

Dose raccomandata

Ulcera gastrica e duodenale, esofagite da reflusso

La dose endovenosa raccomandata è un flaconcino di Pantoprazolo SUN (40 mg di pantoprazolo) al giorno.

Sindrome di Zollinger-Ellison e altre condizioni patologiche di ipersecrezione

Per il trattamento a lungo termine della sindrome di Zollinger-Ellison e altre condizioni patologiche di ipersecrezione, i pazienti devono iniziare il trattamento con una dose giornaliera di 80 mg di Pantoprazolo SUN. Quindi la dose può essere aumentata o ridotta come necessario, usando come guida la misurazione dell'acido gastrico. Con somministrazioni giornaliere superiori a 80 mg, la dose deve essere divisa e assunta due volte al giorno. Un aumento provvisorio della dose al di sopra di 160 mg di pantoprazolo è possibile, ma tale dose non deve essere applicata per un tempo superiore al necessario per il controllo adeguato dell'acido gastrico.

Qualora fosse necessario un rapido controllo dell'acido, nella maggior parte dei pazienti, una dose iniziale di 2x80 mg di Pantoprazolo SUN è sufficiente per ridurre la secrezione acida nei limiti richiesti (< 10 mEq/h) entro un'ora.

Popolazioni speciali

Popolazione pediatrica

L'esperienza nei bambini è limitata. Quindi, Pantoprazolo SUN non è raccomandato nei pazienti di età inferiore a 18 anni, fino a che non saranno disponibili altri dati.

Compromissione epatica

Non deve essere superata la dose giornaliera di 20 mg di pantoprazolo (mezzo flaconcino di Pantoprazolo 40 mg) nei pazienti con grave compromissione epatica .

Compromissione renale

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione della funzione renale.

Anziani

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani.

Metodo di somministrazione

Questo medicinale deve essere somministrato da un professionista sanitario e sotto idonea supervisione del medico.

Preparare una soluzione pronta all'uso in 10 ml di una soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Per le istruzioni sulla preparazione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo (qui non riportato) 6.6. La soluzione preparata può essere somministrata direttamente o dopo miscelazione con 100 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o soluzione iniettabile di glucosio 55 mg/ml (5%).

Dopo la preparazione, la soluzione deve essere usata entro 12 ore.

Il medicinale deve essere somministrato per via endovenosa in 2-15 minuti.

Per le istruzioni sulla ricostituzione e diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo (qui non riportato)(i) 6.6.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Pantoprazolo Sun 40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino

Non sono noti casi di sovradosaggio nell'uomo.

L'esposizione sistemica fino a 240 mg di pantoprazolo somministrati per via endovenosa in 2 minuti è stata ben tollerata. Il pantoprazolo è ampiamente legato alle proteine; non è prontamente dializzabile.

In caso di sovradosaggio con segni clinici di intossicazione non è raccomandato nessun specifico trattamento, a parte quello sintomatico e di supporto.


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione e diluizione vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.


PATOLOGIE ASSOCIATE







Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     ESPERTO


Calcolo del peso ideale


Potrebbe interessarti
Come evitare le fratture delle ossa: dieci regole
Salute femminile
22 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Come evitare le fratture delle ossa: dieci regole
Candida, cosa fare
Salute femminile
20 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Candida, cosa fare
Gonfiore e distensione addominale: conosciamo causa e trattamento
Stomaco e intestino
19 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Gonfiore e distensione addominale: conosciamo causa e trattamento
L'esperto risponde