Perfalgan 10 mg/ml soluzione per infusione endovenosa 12 flaconi 50 ml

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Perfalgan

Perfalgan 10 mg/ml soluzione per infusione endovenosa 12 flaconi 50 ml




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Bristol-Myers Squibb S.r.l.

MARCHIO

Perfalgan

CONFEZIONE

10 mg/ml soluzione per infusione endovenosa 12 flaconi 50 ml

ALTRE CONFEZIONI DI PERFALGAN DISPONIBILI


PRINCIPIO ATTIVO

paracetamolo

FORMA FARMACEUTICA

soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO

Antipiretici, Analgesici FANS

CLASSE

C

RICETTA

medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

PREZZO

31,74 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Perfalgan 10 mg/ml soluzione per infusione endovenosa 12 flaconi 50 ml

Perfalgan è indicato per il trattamento a breve termine del dolore di intensità moderata, specialmente a seguito di intervento chirurgico e per il trattamento a breve termine della febbre, quando la somministrazione per via endovenosa sia giustificata dal punto di vista clinico dall'urgente necessità di trattare il dolore o l'ipertermia e/o quando altre vie di somministrazione siano impossibili da praticare.


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Perfalgan 10 mg/ml soluzione per infusione endovenosa 12 flaconi 50 ml

Perfalgan è controindicato:

  • in pazienti con ipersensibilità al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (profarmaco del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • in caso di grave insufficienza epatocellulare



INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Perfalgan 10 mg/ml soluzione per infusione endovenosa 12 flaconi 50 ml

  • Il probenecid causa una riduzione della clearance del paracetamolo di circa due volte, inibendo la sua coniugazione con acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerare una riduzione della dose di paracetamolo.
  • La salicilamide può prolungare l'emivita di eliminazione del paracetamolo.
  • Occorre esercitare cautela in caso di assunzione concomitante di induttori enzimatici .
  • L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori INR. In questo caso, deve essere effettuato un aumentato monitoraggio dei valori di INR durante il periodo di trattamento concomitante e per una settimana dopo la sospensione del trattamento con paracetamolo.



SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Perfalgan 10 mg/ml soluzione per infusione endovenosa 12 flaconi 50 ml

Esiste il rischio di danno epatico (incluse epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite

colestatica, epatite citolitica), specialmente nei soggetti anziani, nei bambini, nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevano induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale.

I sintomi generalmente appaiono entro le prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale.

Il sovradosaggio, 7,5 g o più di paracetamolo in singola somministrazione negli adulti e 140 mg/kg di peso corporeo in singola somministrazione nei bambini, causa citolisi epatica, che probabilmente induce una necrosi completa e irreversibile, che comporta insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia che possono portare al coma e alla morte. Contemporaneamente, si osservano livelli aumentati delle transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattato deidrogenasi e della bilirubina, insieme ad una diminuzione del valore della protrombina che può mostrarsi da 12 a 48 ore dopo la somministrazione. Sintomi clinici di danno epatico si manifestano di solito già dopo due giorni, e raggiungono il massimo da 4 a 6 giorni dopo.

Misure di emergenza

  • Ospedalizzazione immediata.
  • Prima di iniziare il trattamento e prima possibile dopo il sovradosaggio, prelevare un campione di sangue per determinare i livelli plasmatici di paracetamolo.
  • Il trattamento include la somministrazione dell'antidoto, l'N-acetilcisteina (NAC), per via endovenosa od orale, preferibilmente prima della 10a ora. L'NAC può, tuttavia, dare un certo grado di protezione anche dopo 10 ore, ma in questi casi occorre prolungare il trattamento.
  • Trattamento sintomatico.
  • Devono essere effettuati dei test epatici all'inizio del trattamento, che saranno ripetuti ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano nella norma in una o due settimane con una piena ripresa della funzionalità epatica. Nei casi molto gravi, tuttavia, può essere necessario il trapianto epatico.



CONSERVAZIONE




Non conservare a temperatura superiore ai 30 °C. Non refrigerare o congelare.

Sacca da 100 ml

Conservare la sacca da 100 ml nel confezionamento esterno di alluminio.

Dopo l'apertura del contenitore esterno in alluminio, il prodotto deve essere usato immediatamente.


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