Zoladex 3,6 mg impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo 1 siringa preriempita con ago protetto

Ultimo aggiornamento: 01 marzo 2018
Farmaci - Zoladex

Zoladex 3,6 mg impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo 1 siringa preriempita con ago protetto




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

AstraZeneca S.p.A.

MARCHIO

Zoladex

CONFEZIONE

3,6 mg impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo 1 siringa preriempita con ago protetto

ALTRE CONFEZIONI DI ZOLADEX DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
goserelin acetato

FORMA FARMACEUTICA
impianto

GRUPPO TERAPEUTICO
Ormoni rilascianti gonadotropine

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
185,31 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Zoladex 3,6 mg impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo 1 siringa preriempita con ago protetto

Trattamento del carcinoma della prostata e dei suoi secondarismi, in cui sia indicata la soppressione della produzione di testosterone.

Carcinoma della mammella in donne in pre - e perimenopausa in cui risulta indicato il trattamento ormonale.

Endometriosi genitale ed extragenitale (stadi I-IV).

Assottigliamento endometriale: ZOLADEX 3,6 mg è somministrato per quattro settimane, entro due settimane dall'intervento chirurgico, dopo il secondo impianto.

Fibromi uterini.

Terapia prechirurgica - della durata di tre mesi - degli interventi di miomectomia e isterectomia nella paziente metrorragica; trattamento prechirurgico - della durata di un mese - degli interventi di ablazione endometriale e di resezione dei setti endouterini per via isteroscopica.

Trattamento della infertilità della donna in associazione alle gonadotropine (HMG, HCG, FSH) nei protocolli di induzione dell'ovulazione.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Zoladex 3,6 mg impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo 1 siringa preriempita con ago protetto

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Gravidanza e allattamento .


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Zoladex 3,6 mg impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo 1 siringa preriempita con ago protetto

ZOLADEX 3,6 mg non è indicato per l'uso nei bambini, poichè sicurezza ed efficacia non sono state stabilite in questo gruppo di pazienti.

Uomini

L'impiego di ZOLADEX 3,6 mg, in pazienti a particolare rischio di sviluppare ostruzione ureterica o compressione del midollo spinale, deve essere valutato con cautela ed i pazienti devono essere seguiti attentamente durante il primo mese di terapia.

Si deve prendere in considerazione l'uso iniziale di un antiandrogeno (per es. ciproterone acetato 300 mg al giorno per tre giorni prima e tre settimane dopo l'inizio della terapia con ZOLADEX) all'avvio della terapia con analoghi dell'LHRH, poichè è stato riportato che questo previene le possibili conseguenze dell'iniziale innalzamento del testosterone sierico. In caso di presenza o di sviluppo di compressione del midollo spinale o di danno renale secondario a ostruzione ureterica, deve essere istituito il trattamento standard specifico per queste complicazioni.

L'uso degli agonisti dell'LHRH può causare una riduzione della densità minerale ossea.

Negli uomini, dati preliminari suggeriscono che l'uso di bifosfonati in associazione ad agonisti dell'LHRH può ridurre la perdita minerale ossea.

Particolare cautela è necessaria per i pazienti con fattori di rischio aggiuntivi per osteoporosi (per es. abuso cronico di alcol, fumatori, terapia a lungo termine con anticonvulsivanti o corticoidi, anamnesi familiare di osteoporosi).   

Sono stati riportati cambiamenti dell'umore, compresa depressione.

I pazienti con depressione nota ed i pazienti con ipertensione devono essere monitorati con attenzione (AT).

Nei pazienti sottoposti a trattamento con agonisti del GnRH, come Zoladex, vi è un aumento del rischio di depressione incidente (che può essere grave). Di conseguenza i pazienti devono essere opportunamente informati e trattati in maniera appropriata in caso di sintomi.

Si è osservata una riduzione della tolleranza al glucosio in uomini a cui sono stati somministrati agonisti dell'LHRH. Ciò si può manifestare sotto forma di diabete o di perdita del controllo glicemico in chi è affetto da diabete mellito pre-esistente. Si deve perciò prendere in considerazione un monitoraggio della glicemia.

In uno studio farmacoepidemiologico con agonisti LHRH utilizzati nel trattamento del carcinoma prostatico sono stati osservati infarto del miocardio e insufficienza cardiaca. Il rischio sembra essere aumentato quando utilizzati in combinazione con anti-androgeni.

La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT.

Nei pazienti con una storia di prolungamento dell'intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell'intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l'intervallo QT , prima di iniziare il trattamento con ZOLADEX 3,6 mg i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di Torsioni di punta.

Con ZOLADEX sono state riportate lesioni nella sede di iniezione, inclusi casi di dolore, ematoma, emorragia e danni vascolari. Monitorare i pazienti affetti, per i segni e i sintomi di emorragia addominale. In casi molto rari, errori nella somministrazione hanno causato danni vascolari e shock emorragico che hanno richiesto trasfusioni e intervento chirurgico. Prestare particolare attenzione quando si somministra ZOLADEX a pazienti con BMI basso e/o che sono in trattamento con medicinali anticoagulanti .

Donne

Carcinoma mammario

Riduzione della densità minerale ossea

L'uso degli agonisti dell'LHRH può causare una riduzione della densità minerale ossea Dopo due anni di trattamento per carcinoma mammario allo stadio iniziale, la perdita media della densità minerale ossea è stata del 6,2% e dell'11,5% rispettivamente al collo del femore e alla spina lombare. Questa perdita ha mostrato di essere parzialmente reversibile ad un anno di follow up dall'interruzione del trattamento con un recupero rispetto ai valori basali del 3,4% e del 6,4% rispettivamente al collo del femore e alla spina lombare, benchè tale recupero sia basato su dati molto limitati. Nella maggior parte delle donne, i dati attualmente disponibili suggeriscono che un recupero della perdita ossea si verifica dopo l'interruzione della terapia. Dati preliminari suggeriscono che l'uso di ZOLADEX in associazione a tamoxifene in pazienti con cancro mammario possa ridurre la perdita minerale ossea.

Patologie benigne

Perdita della densità minerale ossea

L'uso di agonisti dell'LHRH può causare una riduzione della densità minerale ossea mediamente dell'1% al mese durante un periodo di trattamento di sei mesi. Ogni riduzione della densità minerale ossea del 10% è correlata con un aumento di due o tre volte del rischio di frattura.

Nella maggior parte delle donne, i dati attualmente disponibili suggeriscono che un recupero della perdita ossea si verifica dopo l'interruzione della terapia.

Nelle pazienti che assumono ZOLADEX per il trattamento dell'endometriosi, l'aggiunta di una terapia ormonale sostitutiva (un estrogeno e un progestinico somministrati quotidianamente), ha mostrato di ridurre la perdita della densità minerale ossea e i sintomi vasomotori.

Non sono disponibili dati specifici per le pazienti con osteoporosi stabilita o con fattori di rischio per osteoporosi (per es. abuso cronico di alcol, fumatori, terapia a lungo termine con farmaci che riducono la densità minerale ossea, per es. anticonvulsivanti e corticoidi, anamnesi familiare di osteoporosi, malnutrizione, per es. anoressia nervosa). Poiché la riduzione della densità minerale ossea può essere più dannosa in queste pazienti, il trattamento con ZOLADEX deve essere valutato su base individuale ed iniziato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Devono essere prese in considerazione misure addizionali per contrastare la perdita di densità minerale ossea.

Sanguinamento da sospensione

Durante la fase iniziale del trattamento con ZOLADEX alcune donne possono manifestare sanguinamento vaginale di durata ed intensità variabile. Il sanguinamento vaginale, se compare si manifesta generalmente nel corso del primo mese dall'inizio della terapia. Tale sanguinamento è probabilmente da attribuire alla sottrazione estrogenica ed è destinato a cessare spontaneamente. Nel caso il sanguinamento persista, è necessario indagarne la causa.

Non sono disponibili dati clinici relativi al trattamento di patologie ginecologiche benigne con ZOLADEX 3,6 mg per periodi superiori a sei mesi.

L'uso di ZOLADEX può causare un aumento della resistenza della cervice uterina, pertanto deve essere posta attenzione al momento della dilatazione cervicale.

L'iniezione dell'impianto di ZOLADEX 3,6 mg deve essere somministrata solo all'interno di un programma di riproduzione assistita, sotto lo stretto controllo di uno specialista in questa area.

Come con altri agonisti dell'LHRH, sono stati riportati casi di sindrome da iperstimolazione ovarica associata all'impiego di ZOLADEX 3,6 mg, quando utilizzato in combinazione a gonadotropine. Il ciclo di induzione deve essere attentamente monitorato allo scopo di identificare le potenziali pazienti a rischio di sviluppare la sindrome da iperstimolazione ovarica. Se il rischio esiste, la gonadotropina corionica umana deve essere sospesa, se possibile.

Si raccomanda che ZOLADEX 3,6 mg, nel corso di un programma di riproduzione assistita, venga somministrato con cautela alle pazienti con sindrome dell'ovaio policistico in quanto la stimolazione follicolare può essere aumentata.

Le donne in età fertile devono adottare metodi contraccettivi non ormonali durante il trattamento con ZOLADEX e fino alla ripresa del ciclo mestruale dopo l'interruzione del trattamento con ZOLADEX.

La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT.

Nei pazienti con una storia di prolungamento dell'intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell'intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l'intervallo QT , prima di iniziare il trattamento con ZOLADEX 3,6 mg i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di Torsioni di punta.

Con ZOLADEX sono state riportate lesioni nella sede di iniezione, inclusi casi di dolore, ematoma, emorragia e danni vascolari. Monitorare i pazienti affetti, per i segni e i sintomi di emorragia addominale. In casi molto rari, errori nella somministrazione hanno causato danni vascolari e shock emorragico che hanno richiesto trasfusioni e intervento chirurgico. Prestare particolare attenzione quando si somministra ZOLADEX a pazienti con BMI basso e/o che sono in trattamento con medicinali anticoagulanti .

I pazienti con depressione nota ed i pazienti ipertesi devono essere monitorati attentamente (AT).

Il trattamento con ZOLADEX può causare positività ai test antidoping.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Zoladex 3,6 mg impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo 1 siringa preriempita con ago protetto

Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT, deve essere attentamente valutato l'uso concomitante di ZOLADEX 3,6 mg con medicinali noti per prolungare l'intervallo QT o con medicinali in grado di indurre Torsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (ad esempio chinidina, disopiramide) o di classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc .


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Zoladex 3,6 mg impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo 1 siringa preriempita con ago protetto

Posologia

Adulti

Una iniezione sottocutanea di ZOLADEX 3,6 mg, a livello della parete addominale anteriore, ogni 28 giorni.

Endometriosi

La durata del trattamento per l'endometriosi deve essere di soli 6 mesi, poichè ad oggi non sono disponibili dati per periodi di trattamento più lunghi. Il trattamento non deve essere ripetuto per le implicazioni sulla perdita della densità minerale ossea. L'aggiunta di una terapia ormonale sostitutiva (un estrogeno e un progestinico somministrati quotidianamente), nelle pazienti in trattamento con ZOLADEX per endometriosi, ha mostrato di ridurre la perdita della densità minerale ossea e i sintomi vasomotori.

Assottigliamento endometriale

Per l'uso nell'assottigliamento endometriale: trattamento di 4 o 8 settimane. La seconda iniezione può essere necessaria per pazienti con utero di ampie dimensioni o per permettere una flessibilità nei tempi della chirurgia.

Fibromi uterini

Per le donne che sono anemiche a causa dei fibromi uterini: una iniezione sottocutanea di ZOLADEX 3,6 mg con l'integrazione di un trattamento con ferro può essere somministrata fino a tre mesi prima dell'intervento chirurgico.

Riproduzione assistita

ZOLADEX 3,6 mg viene somministrato per indurre la desensibilizzazione ipofisaria, come definita dai livelli sierici di estradiolo simili a quelli osservati nella fase follicolare precoce (circa 150 pmol/l). Questo avviene solitamente tra 7 e 21 giorni.

Quando la desensibilizzazione recettoriale ipofisaria è raggiunta, viene iniziata l'induzione della superovulazione (stimolazione ovarica controllata) con gonadotropine. La desensibilizzazione raggiunta con un agonista a rilascio prolungato è più costante, indicando che, in alcuni casi, potrebbe esserci un'aumentata richiesta di gonadotropina. Allo stadio appropriato di sviluppo follicolare, la gonadotropina viene sospesa e viene somministrata la gonadotropina corionica umana (hCG) per indurre l'ovulazione. Il monitoraggio del trattamento, il recupero oocitario e le tecniche di fecondazione sono eseguiti secondo le normali procedure delle singole cliniche.

Pazienti con danno renale

Non è necessario alcun adeguamento della posologia in pazienti con danno renale.

Pazienti con insufficienza epatica

Non è necessario alcun adeguamento della posologia in pazienti con insufficienza epatica.

Pazienti anziani

Non è necessario alcun adeguamento della posologia nei pazienti anziani.

Popolazione pediatrica

ZOLADEX non è indicato per l'uso nei bambini.

Modo di somministrazione

Si deve prestare cautela durante la somministrazione di ZOLADEX nella parete addominale anteriore a causa della vicinanza della sottostante arteria epigastrica inferiore e delle sue diramazioni.

Prestare particolare attenzione quando si somministra ZOLADEX a pazienti con BMI basso e/o che sono in trattamento con medicinali anticoagulanti .

Per una corretta somministrazione di ZOLADEX, seguire le istruzioni riportate sulla busta/astuccio.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Zoladex 3,6 mg impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo 1 siringa preriempita con ago protetto

L'esperienza di sovradosaggio nell'uomo è limitata. Nei casi in cui ZOLADEX è stato involontariamente risomministrato prima del previsto o a dosi più elevate, non sono stati osservati eventi avversi clinicamente rilevanti.

Test eseguiti in studi sperimentali su animali suggeriscono che con le dosi più elevate di ZOLADEX non si dovrebbero evidenziare effetti diversi da quelli terapeutici attesi sui livelli plasmatici degli ormoni sessuali e sull'apparato riproduttivo. L'eventuale sovradosaggio deve essere trattato su base sintomatica.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.


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