Broncopneumopatia cronica ostruttiva

29 agosto 2017

Broncopneumopatia cronica ostruttiva



Definizione


La Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) è caratterizzata da ostruzione bronchiale persistente, evolutiva, che si accompagna a una eccessiva risposta infiammatoria broncopolmonare agli inquinanti ambientali, specie il fumo di sigaretta. La malattia è in realtà il risultato di due quadri patologici concomitanti: la bronchiolite ostruttiva e l'enfisema polmonare.

Cause


Tra le diverse cause domina il fumo di sigaretta (ma anche sigaro e pipa non sono innocui) specie nei paesi occidentali, anche se nei paesi in via di sviluppo possono avere un ruolo eziologico: l'inquinamento domestico, riferito soprattutto ai prodotti di combustione dei gas usati per cucinare e per il riscaldamento; l'esposizione lavorativa a polveri, gas, fumi; l'inquinamento ambientale che è collegato alle riacutizzazioni.
È riconosciuta anche una forma genetica di Bpco dovuta a deficit ereditario di alfa1-antitripsina.

Sintomi


La malattia all'esordio è in genere asintomatica, mentre i sintomi e l'ostruzione si sviluppano in maniera graduale nel corso degli anni. La tosse cronica associata a espettorato rappresenta un sintomo specifico e frequente. Altro sintomo classico, ma tardivo, è la dispnea che compare gradualmente e diviene progressivamente invalidante al peggiorare della della funzione respiratoria.

Diagnosi


L'ostruzione bronchiale si conferma con l'esecuzione della spirometria: quando risulta un rapporto vems/cvf (capacità vitale forzata) inferiore al 70%. Diversamente dai soggetti con asma questa ostruzione non è completamente reversibile dopo somministrazione di un broncodilatatore.
Il test del cammino è invece una procedura semplice e utile per valutare lo stato di tolleranza allo sforzo dei pazienti.
La radiografia del torace è utile e necessaria per completare il quadro clinico del malato: permette, infatti, di evidenziare i segni di enfisema polmonare e di bronchite cronica

Cure


Abbandonare definitivamente l'abitudine al fumo è la misura più efficace per rallentare la progressione della Bpco. Le terapie farmacologiche invece possono solo controllare i sintomi. Si impiegano broncodilatatori, i beta2-agonisti e gli anticolinergici, come terapia regolare, che al bisogno, cioè nei momenti di peggioramento, si può modificare nelle dosi. I glucocorticoidi si impiegano in aggiunta alla terapia di base per il trattamento delle riacutizzazioni delle forme gravi. L'ossigenoterapia continuativa è riservata ai pazienti con insufficienza respiratoria cronica.

Fonte: Rugarli. Medicina Interna sistematica. Sesta edizione - 2010 Elsevier



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