Eritema solare

29 agosto 2017

Eritema solare



Indice scheda


Definizione


L'eritema solare è una fotodermatite, cioè una reazione infiammatoria della cute causata dall'esposizione alla radiazione solare. Tra le molte componenti della luce visibile sono i raggi ultravioletti, precisamente gli UvB e UvA, quelli che possono esercitare un'azione irritante e dannosa per la pelle.

Cause


Gli UvB, responsabili anche delle ustioni solari, raggiungono la superficie terrestre con la massima intensità quando il sole è alto. Sono schermati dal vetro ma penetrano attraverso l'acqua. Possono provocare eritema entro 12-24 ore, seguito poi da una abbronzatura ritardata, che compare 48-72 ore dopo l'esposizione.
Gli UvA raggiungono la superficie terrestre con intensità molto maggiore degli UvB e non sono schermati nemmeno dai vetri. Promuovono una rapida abbronzatura e un'altrettanto rapida insorgenza di eritema. Sono responsabili della maggior parte delle reazioni di fotosensibilizzazione da farmaci.
L'eritema si manifesta nei soggetti sensibili in seguito ad una esposizione eccessiva alla radiazione solare. L'eccesso di esposizione è molto soggettivo e legato al fototipo cutaneo.
L'eritema solare è causato dal rilascio di prostaglandine e altri mediatori da parte dei cheratinociti danneggiati.

Sintomi


L'eritema compare sulle zone fotoesposte circa 4-6 ore dopo l'avvenuta esposizione, raggiunge il picco 12-24 ore dopo e inizia a scomparire dopo 72 ore. All'inizio si accompagna a edema, vasodilatazione, sensazione di calore e spesso malessere. Più tardi compaiono lesioni bollose e desquamazione lamellare. Nel tempo, la reazione evolve gradualmente e spontaneamente verso l'abbronzatura o l'esfoliazione della pelle.

Diagnosi


La diagnosi in caso di esposizione solare è piuttosto immediata, tuttavia esistono test di laboratorio utili a confermare e quantificare la suscettibilità dell'individuo, specie nei casi controversi. La Med (minimal erythema dose) è la dose minima di ultravioletti necessaria a provocare un eritema visibile dopo 24 ore, varia in funzione del fototipo. Il Fototest, o test di scatenamento, riproduce con l'esposizione a dosi elevate e ripetute di UvA e UvB la manifestazione spontanea della malattia.

Cure


Il primo e unico accorgimento deve essere quello di evitare, o limitare il più possibile, l'esposizione alla radiazione solare. Risultato che si consegue anche con l'applicazione di prodotti topici schermanti con i più alti indici di protezione solare. Fino alla completa scomparsa dell'eritema.

Fonte: Fabbri, Gelmetti, Leigheb. Manuale di dermatologia medica. Editore Elsevier 2010



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