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Domanda di: Mente e cervello

28/02/2005 19:40:35

Crampo pernne

Mia madre, nel 2001 a 74 anni, ha avuto un ictus che ha interessato la parte sinistra del corpo. Le sue facoltà mentali non hanno subito interessamento, così come la parola e la memoria si sono mantenute ottime. In due mesi circa a riabilitazione le ha consentito di riprendere postura e camminata, controllo della gamba, del braccio e quasi completamente della mano. Dopo circa due mesi e mezzo, però, è intervenuto un crampo alla gamba sinistra interessata dall'ictus che le procura dolore e distorsione alle dita del piede, soprattutto all'alluce che sta sempre in su. Il crampo dal piede arriva fino all'inguine, nè si cheta di notte. A nulla sono valsi la fisioterapia, la tossina botulinica, i farmaci per epilettici: vorrei sapere se questo crampo è irreversibile o se ancora si può interpretare e curare. Grazie!

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Risposte:


Risposta del04/03/2005

Gentile signora,
L'iperestensione dell'alluce può essere un effetto di tale patologia (segno di liberazione piramidale), ma solitamente non è "perenne". Nel caso di Sua mamma tale iperestensione dell'alluce può creare i crampi o spasmi muscolari. Può provare con un semplice miorilassante, sentito anche il parere del Suo medico di fiducia.

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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