26/03/13  - Crisi di epilessia parziale - Mente e cervello

Crisi di epilessia parziale




Domanda del 26 marzo 2013

Domanda


Buona sera, gent. mo Dottore.

Le spedisco questa e-mail per le mie CRISI di Epilessia PARZIALE. Ho delle ASSENZE, le quali provocano CRISI FOCALI. Quando mi vengono possono essere molto BREVI (2-3 secondi ), farmi sentire un po'STRANO (nel senso che mi sembra che la visuale davanti e lateralmente a me diventa più SCURA, meno DEFINITA e più RISTRETTO il campo visivo. Come se mi stessi allontanando moltissimo dalle persone e cose che sono vicino ). Ma senza minimamente perdere la vista. Mi sentirei solo la testa più PESANTE. A volte, invece, non vedo e sento più NULLA per diversi secondi (anche 20-25 ). Dopo comincio a recuperare i sensi e la visuale, ma molto LENTAMENTE. Chi mi ha visto durante le crisi EPILETTICHE ha detto che durante questa fase di RECUPERO faccio COSE STRANE (tipo fare delle CORSE avanti ed indietro, battere i PIEDI e le MANI non si sa quante volte ). Durante questi attacchi a volte non riconosco minimamente l'ambiente in cui mi trovo, come se fosse nuovo, fosse la 1. a volta in cui mi ci trovo; a volte invece no. A volte mi accorgo che c'è qualche cosa in movimento dalle sensazioni che provo (la stanchezza, il malessere oppure molto NERVOSO ed IRASCIBILE ). In generale comunque mi accorgo che ho un ATTACCO IN CORSO. Quello che cortesemente Le chiedo è qualche consiglio, per favore. Cosa devo fare per riuscire ad evitare quelle dannate crisi? Perché dopo uno di quegli attacchi perdo completamente le memorie anche per 3-4 ore. Anche se rispetto a qualche anno fa (5/6) sono migliorate moltissimo. Riuscirò a guarire definitivamente? Spero di si. Seguo una PLURI TERAPIA con FRISIUM, DINTOINA E VIMPAT. Da quando ho iniziato la cura i miei RAGIONAMENTI sono molto più lenti e difficoltosi. Le IDEE non vengono quasi più, se non con molta fatica.

Rimanendo in attesa di una Sua cortese risposta, Le porgo i miei migliori saluti e Le auguro una BUONA SERATA.



CESARE
Risposta del 29 marzo 2013

Risposta


Gentile Signore,
per poter fornire una valutazione almeno appprossimativa in merito alla prognosi della sue epilessia (e quindi la possibilità di raggiungere una libertà completa dalle crisi) è indispensabile avere maggiori informazioni sulla causa della sua epilessia.
Sicuramente il suo Neurologo di fiducia saprà darle ulteriori informazioni in merito. Sarebbe anche opportuno discutere in merito alla possibilità di essere sottoposto ad un interevento neurochirurgico che, in alcuni casi di epilessia parziale, potrebbe dare ottimi risultati in termini di controllo delle crisi.
Consideri comunque che, sebbene con i nuovi farmaci la possibilità di un controllo completo è aumentata, circa un paziente su 4-5 presenta una cosiddetta epilessia "farmaco-resistente" caratterizzata dal ripetersi di crisi epilettiche nonostante la terapia. Purtroppo per questi pazienti la libertà da crisi rappresenta un'eventualità molto improbabile.
Distinti saluti


Specialista in Neurologia


Il profilo di FRANCESCO BRIGO
Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Altre domande di Mente e cervello



Cerca nel sito


Cerca in


Ricette  |  Farmaci  |  
Schede patologie


Cerca il farmaco
Dizionario medico


Potrebbe interessarti