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Domanda di: Mente e cervello

15/09/2006 18:38:51

Disturbo bipolare

Buona sera, ho 37 anni è soffro di DB di tipo1 da quando ne avevo 20. Ho avuto periodi di stabilità grazie alla terapia con il litio, ma mio malgrado ho avuto diverse fasi maniacali con deliri ed allucinazioni che mi hanno costretto a ricoveri coatti visto le convinzioni mentali di quei momenti. Ho moglie e due figli (2 e 4 anni) e la mia preoccupazione è legata ad una eventuale trasmissione genetica o familiare della patologia, e come potere fare eventualmente per evitare tale catastrofe nei confronti dei miei figli. Sono in cura con uno psichiatra e con una psicologa con una terapia di tipo dinamico. attualmente dopo 2 anni dall'ultimo episodio maniacale prendo la seguente terapia: 3 carbolitium da 300 (8/12/20), 1 da 150 (a pranzo), due lamictal 100 (mattina e sera), una cps di faxine 75mg a pranzo ed 1/4 di ziprexa 10 la sera ed a giorni alterni. Dopo 20 anni circa sono stanco di vivere questi periodi altalenanti. Non vi nascondo che nei periodi di depressione maggiore ho meditato e desiderato come una conquista il suicidio. Vorrei continuare a VIVERE.......in attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti grazie

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Risposte:


Risposta del18/09/2006

credo che anche se è dura lei abbia il dovere di continuare a vivere soprattutto per i suoi figli così piccoli, che di sicuro hanno bisogno di lei.
rispetto alla cura mi sembra ottima e credo che lei faccia benissimo ad andare sia dallo psichiatra che dallo psicologo. studi recenti hanno dimostrato che nel Disturbo bipolare l'associazione di farmaci e psicoterapia è la cura più efficace.
rispetto alla famigliarità, i parenti di primo grado di pazienti bipolare hanno il 20% in più di contrarre il disturbo. questa consapevolezza dovrebbe portare ad avere maggiore attenzione rispetto ai sintomi precoci della malattia.

Dott. Gaspare Palmieri
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria
MODENA (MO)


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