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Domanda di: Mente e cervello

05/04/2005 12:47:02

Dott. Migliaccio

Gent.mo dott. Migliaccio, poiché dice di aver smarrito la mia prima lettera gliele reinvio tutte e due:

Ho 56 anni ¸in seguito ad una grave discopatia L4/L5, nel 2001, sono stata operata di artrodesi vertebrale sin per via antero-laterale con applicazione di placca e viti in titanio.Da subito ho avuto dolori lancinanti alla gamba sinistra, parestesie e perdita della forza. Le elettromiografie fatte evidenziarono la sofferenza di un nervo, secondo i medici, transitoria. Dopo quasi 2 anni di cure varie e fisioterapia ho recuperato la forza ma il dolore si è solo lievemente attenuato. Esami successivi hanno evidenziato una compressione sulla radice nervosa per cui, nel maggio di quest’anno sono stata rioperata (stavolta da dietro) per togliere la parte di osso che comprimeva la radice e per fissare tutta la struttura con altre 2 viti a dx.Attualmente vengo curata con 1600 mg di Neurontin e 25 gocce di Laroxyl al giorno, più il tramadolo saltuariamente, ma il dolore non è scomparso e mi impedisce di stare in piedi o camminare se non per tempi molto brevi. E’ possibile un miglioramento, anche in tempi lunghi, o il nervo è stato talmente danneggiato da non poter recuperare pur avendo eliminato la compressione? E in tal caso, che fare?

Gentile dott. Migliaccio, la ringrazio per avermi risposto .Vengo a chiarirle quanto da lei richiesto.
L’indicazione al primo intervento era:”Si consiglia intervento di artrodesi circonferenziale L4/L5 anteriore mini open VA con Syncage per discopatia degenerativa con sofferenza delle faccette articolari interapofisarie bilateralmente” Nel consenso che ho firmato si parlava di possibili problemi agli arti inferiori ma di natura temporanea.. L’indicazione al secondo intervento era:
“Revisione posteriore con osteotomia e foraminotomia sin L4/L5 (decompressione) e stabilizzazione L4/L5 a destra per radicolopatia”. Mi sono rivolta al Centro del Dolore di Firenze dove ho fatto infiltrazioni prima e dopo il primo intervento (due anche TAC guidate) senza risultati. Conosce altri Centri che effettuino una terapia antidolorifica efficace? E con quali mezzi? Ho fatto numerose elettromiografie: Il responso dell’ultima (6/12/05) dice:”Esame solo lievemente modificato rispetto al precedente. Sono tuttora presenti nel miomero di pertinenza L4 segni di denervazione motoria cronica, attualmente in assenza spontanea di fibra ed associati a del tutto sporadica attività spontanea di UM. I reperti strumentali confermano una radicolopatia cronica L4 sin; rispetto al precedente esame si è sensibilmente attenuata l’attività spontanea di UM precedentemente segnalata”
Il mio neurologo sostiene che c’è un miglioramento e che, alla visita di controllo, non vi sono più segni di irritazione della radice, per cui sto scalando il Neurontin. Quanto al dolore sostiene che non sparirà del tutto ma che si attenuerà sensibilmente in tempi molto lunghi. E’ vero?
Ho presentato richiesta d’invalidità alla mia ASL e sono in attesa della visita. Nel frattempo (ero un’insegnante) sono stata dichiarata “permanentemente e in modo assoluto” inidonea allo svolgimento del mio lavoro. In attesa di una risposta la saluto cordialmente. Annamaria Falletti - Firenze

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Risposte:


Risposta del08/04/2005

Gentile signora,
nell'ultima mia risposta Le dicevo che non è possibile esprimere un giudizio sicuro sulla Sua situazione clinica e ancor meno sulle cause che l' hanno provocata senza visionare la documentazione radiologica pre e post operatoria e le Cartelle Cliniche.Ancora più difficile è fare una prognosi in assenza di una valutazione obiettiva del danno anche per il dolore che potrebbe scemare nel tempo, ma nessuno è in grado di prevederne con esattezza i tempi.
E' comunque chiaro che l'esito degli interventi effettuati non è stato quello sperato, ma le complicanze fanno purtroppo parte delle statistiche operatorie, salvo dimostrare nei chirurghi elementi di negligenza, imprudenza e imperizia.
Le faccio i miei migliori auguri e sono in ogni caso a Sua disposizione.

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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