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Domanda di: Mente e cervello

16/01/2007 11:04:15

Due persone in un corpo solo

Gentile Dott, ho 25 anni...Da un anno e mezzo sto con un ragazzo di 30, separato, con cui fino a pochi giorni fa, ho vissuto una storia bellissima...lui dolce, premuroso,ma anche tanto fragile e sensibile...Lettere d'amore,regali e soprattutto tanti progetti di una vita insieme...Nelle occasioni di litigio, però, sembrava trasformarsi, diventare un altro uomo...duro, freddo, drastico nelle sue affermazioni...In questo periodo trascorso insieme, mi ha confidato di essere in cura da uno psicologo (da tre anni) e che quest'ultimo, l'avrebbe definito "anaffettivo"...
Insomma, per un litigio banale,lui ha voluto chiudere la nostra storia, affermando di voler star solo, di non star bene con se stesso(al punto da non dormire x notti e notti), ma io non riesco a comprendere come nel dolore si possa allontanare la persona che si dice di amare e mi chiedo se questo comportamento sia riconducibile alla sua patologia o se di fondo, sia solo la solita scusa x celare un tradimento...
Le sarei grata se mi potesse dare la sua opinione...
Grazie...


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Risposte:


Risposta del19/01/2007

E' difficile pronunciarsi su una situazione riportata e non consciuta direttamente. Personalità anaffettiva vuol dire una personalità che non riesce a integrare dentro di sè le varie emozioni, comprese quelle di rabbia e frustrazione, per cui tutte le relazioni sono improntate alla ricerca di una propria gratificazione piuttosto che alla costruzione e mantenimento di una vera relazione affettiva. Quindi è possibile che queste personalità si mostrino premurose e addirittura seduttive finchè non ci sono conflitti, e si allontanino dalla relazione appena in essa si manifestano segnali di conflitto(cosa che capita in continuazione visto che siamo diversi uno dall'altro e quindi la relazione sta proprio nel mediare le diversità).
Non entro nel merito della vostra relazione ancge perchè l'amore è una cosa ben strana e non si può imbrigliare solo nella logica. Personalmente credo che una relazione d'amore possa davvero contribuire alla trasformazione in meglio di entrambi, anche nei casi di patologie. Purchè ci sia un progetto forte da questo punto di vista. Non so che tipo di trattamento stia seguendo il suo ragazzo e forse non lo sa bene nemmeno lei: è una psicoterapia cognitiva? è una psicoterapia analitica?quante sedute a settimana? prende farmaci? Credo che lei abbia il diritto di sapere tutto ciò se volete proseguire nella vostra storia. Soprattutto credo che lei debba interrogarsi su quale effettivo futuro può avere la vostra coppia, indipendentemente da terapie e tradimenti eventuali. le auguro di trovare serenità.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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