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Domanda di: Mente e cervello

11/02/2007 19:48:16

Effetti da sospensione remeron...possibile?

Gentile Dottore,
sono attualmente in cura con anafranil 150 mg e remeron 30 mg al giorno.Soffro di depressione ansiosa e disturbo di panico ormai da cinque anni.In passato mi sono sempre curato con successo con il solo anafranil, solo nell'ultimo anno in seguito ad alcuni disturbi del sonno che sono sopraggiunti, mi è stato aggiunto il remeron.Adesso dopo un anno di cura,in accordo con il mio curante,ho provato a togliere il remeron,per andare avanti come in passato con il solo anafranil.E qui sono sopraggiunti i problemi.Se provo a sospenderlo, anche in maniera graduale, subisco un ritorno dei sintomi ansiosi, in particolare dei piccoli attacchi di ansia con forte sudorazione che sopraggiungono se sono in luoghi chiusi o se sto guidando l'auto.E' come se avessi un'ansia da "rimbalzo" anche se passo in maniera graduale da 30 mg a 15 mg.Mi sembra che fra gli antidepressivi, solo la paroxetina dava problemi di dipendenza,possibile che anche il remeron ne dia?Si tratta solo di ansia e di panico,perchè la depressione è bloccata in maniera efficace dall' anafranil. Le vorrei chiedere un consiglio su come risolvere il problema, se esiste un farmaco simile al remeron, con il quale lo possa sostituire,ma che non dia gli stessi effetti indesiderati sull'aumento del peso (motivo per il quale lo voglio sostituire).Mi pare d'aver capito, facendo una ricerca in internet, che i farmaci che assomigliano di più al remeron sono il trittico e il reseril, un farmaco uguale al remeron potrebbe essere il vecchio triciclico lantanon, ma forse qui si ripresenterebbe il problema del peso.Le chiedo consigli sul da farsi e possibilmente un'opinione sui farmaci appena menzionati.La ringrazio anticipatamente per la risposta.Cordiali saluti.

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Risposte:


Risposta del14/02/2007

Non si tratta di vera e propria dipendenza come lei teme, ma se mai del fatto che lei ha necessità di introdurre attraverso un farmaco quelle sostanze che il suo organismo da solo non è ancora in grado di produrre e mantenere bilanciate. Se non ci sono effetti collaterali intollerabili credo che sia importante non cambiare i farmaci perchè si rischia di inizare un percorso di tentativi senza fine. Piuttosto sarebbe interessante sapere se lei ha mai preso in considerazione una psicoterapia. Soprattutto considerando la sua giovane età credo che sarebbe doveroso valutare la cosa. I farmaci infatti riducono o fanno scomparire i sintomi, ma la psicoterapia va a rimuovere le cause originarie, per cui i risultati ottenuti sono veramente duraturi, anche se il percorso è sicuramente lungo. Ne parli con lo specialista a cui fa riferimento.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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