Formicolio alle mani - Cuore circolazione e malattie del sangue
L'esperto risponde

Formicolio alle mani




Domanda del 19 febbraio 2006
mia madre ha 52 anni, nessun problema di salute grazie a dio, e' casalinga, ma di notte, soprattutto d'inverno le viene mentre dorme un insopportabile formicolio alle mani, come se si addormentassero, talvolta una sola, altre volte entrambe. questo fastidioso problema la costringe a svegliarsi nel cuore della notte, scendere dal letto e gironzolare un po' per la casa, oscillando le braccia e quindi muovendo le mani..dopo cinque minuti tutto passa e torna a letto. cio', non avviene tutti i gorni..sara' un problema di circolazione sanguigna?? la ringrazio in anticipo per la risposta, mi dica cosa fare da chi rivolgermi e se ce l'ha qualche suggerimento a riguardo.
Risposta del 22 febbraio 2006
Gentile Signora,
dai sintomi da Lei descritti potrebbe trattarsi di una compressione del nervo mediano al polso (sindrome del tunnel carpale), patologia piuttosto frequente nella donna, in particolare dopo i 30-40 anni. La diagnosi può essere confermata con una elettromioneurografia degli arti superiori e, nel caso di conferma, esiste la possibilità di un intervento chirurgico agevole e risolutivo.
Enrico Margaritondo
Chirurgo della Mano

Prof. Enrico Margaritondo
Casa di cura privata
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia d’urgenza
ROMA (RM)

Risposta del 01 aprile 2006
Come giustamente afferma il Collega, molto probabilmente si tratta della comunissima Sindrome del Tunnel Carpale. Occorre verificare se tale formicolio interessa pollice, indice, medio e metà anulare (nervo mediano) oppure il mignolo e l'altra metà dell'anulare (nervo ulnare); il sesso femminile è di gran lunga più esposto a tale patologia, in particolare dopo i 50 anni ( Menopausa ).
Indispensabile una valutazione specialistica da parte di un chirurgo della mano, che prescriverà o meno eventuali accertamenti diagnostici (elettromiografia). L'intervento chirurgico, effettuabile con numerose tecniche, ottiene l'allargamento del canale del carpo al cui interno il nervo risulta "compresso", con immediata risoluzione del quadro clinico; solo nei casi in cui il nervo risulti già danneggiato, occorrerà un certo tempo (settimane o mesi) perchè scompaia del tutto il formicolio "di base", cioè quello eventualmente presente al di fuori delle "crisi" di formicolio, che sono prevalentemente notturne; queste ultime, invece, scompaiono immediatamente dopo l'intervento di "decompressione". Tale intervento si effettua in anestesia locale e dura non più di 2-3 minuti. La mano viene messa subito in movimento, anche se la forza risulterà ridotta per 10-15 giorni.

Cordiali saluti.

Dott. Giorgio LECCESE

Chirurgo della Mano (Taranto)

Dott. Giorgio Leccese
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
TARANTO (TA)

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