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Domanda di: Mente e cervello

27/02/2005 18:01:41

Grazie per avermi risposto ma ho bisogno di altri chiarimenti

Gent.mo dott. Migliaccio riferendomi alla richiesta di chiarimenti del 24/02/05, ho effettuato la RMN perchè all'età di 26 anni (oggi ne ho 31) ho avuto una prima crisi epilettica generalizzata seguita a distanza di un anno da un'altra della stessa entità. ad oggi assumo farmaci antiepilettici ma nonostante questo non mi sento bene...non ho più avuto degli episodi imponenti come i primi due ma spesso ho delle assenze. la rmn evidenzia enhancement in sede parieto occipitale dx e gli ultimi due EEG evidenziano: 1)ritmo di fondo a 9-10 c/s rappresentato sulle regioni posteriori e medie, di medio voltaggio. presenza di elementi a tipo onda puntata, talora seguiti da onda lenta, rappresentati sulle regioni centro-parietali bilaterali con saltuaria prevalenza di lato e rappresentati sulle regioni del vertice posteriore (Cz-Pz) senza chiara reversione di fase. ipervent. e SLI senza effetto apparente.
2) elementi a tipo onda puntata sulle regioni centro-parietali e temporali emisfero di dx senza chiara reversione di fase.
secondo lei è quella presenza di vasi anomali a scatenarmi le crisi? In base alla sua esperienza un intervento chirurgico risolverebbe il problema? La ringrazio anticipatamente e grazie per aver risposto tempestivamente all'altro quesito.

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Risposte:


Risposta del02/03/2005

Cara signora,
come Le ho accennato le immagini evidenziate alla RMN potrebbero significare la presenza di una malformazione artero venosa (MAV) ma non potendo visionarle direttamente non sono in grado di esprimere un giudizio diagnostico. Quel che mi sembra verosimile è che le crisi siano in diretto rapporto a questa "alterazione" riscontrata. Ovviamente questa anomalia vascolare va meglio indagata e definita con ulteriori esami quali una angio Risonanza ed eventualmente una angiografia tradizionale. Da quanto mi dice, descrivendo il referto RMN, la "lesione" non sembrerebbe di grandi dimensioni, nel qual caso l'intervento neurochirurgico a cielo aperto può essere evitato e la stessa può essere trattata con un intervento non invasivo mediante "bombardamento" mirato con raggi Gamma (gamma-Knife).Tale metodica consente la completa distruzione della malformazione, ma necessita di seriati controlli a distanza per confermare l'esito positivo del trattamento. Tale metodica è inoltre sicura, non vi sono sostanzialmente rischi nè complicanze. Ovviamente per un lungo periodo successivo (in media tre-quattro anni) dovrà continuare ad assumere farmaci antiepilettici perchè le crisi si possono ripresentare anche dopo l' intervento. Trascorso però questo periodo potrà considerarsi completamente guarita e non sussiste la eventualità di recidive poichè solitamente tali malformazioni sono congenite.
Si informi, dopo aver consultato un neurochirurgo, presso quale Neurochirurgia più vicina alla Sua città di residenza è possibile l'utilizzo della gamma-Knife.
Mi faccia sapere, cordialmente e molti auguri!


Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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