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Domanda di: Mente e cervello

05/10/2006 11:53:22

Ho un fidanzato depresso

Buongiorno, vi scrivo perchè il mio problema è stare accanto al mio fidanzato che amo molto, ma è depresso, stavamo per andare a vivere insieme, ma lui, 35 anni, ricaduto in questa forma di Depressione , in cui vede tutto nero, è sempre triste e ha perso la voglia di fare qualsiasi cosa, e io ho molta paura, perchè era già caduto una volta in questa Depressione , io non ci stavo insieme, perchè in quel periodo ci eravamo lasciati, ma mi dispiaceva comunque e cercavo di stargli vicino, poi lui ne uscito, è tornato ad assere quello di sempre, forse era anche troppo euforico e siamo ritornati insieme, ma dopo sole due settimane è ricaduto in questo vortice e io non so cosa fare, perchè lui rifiuta di andare da uno psicologo, prende dei psicofarmaci, credo si chiamino cipralex, e mi spaventa il fatto di condividere la mia mita con una persona che non è capace di darmi sicurezze anche se lo amo molto. Sapreste darmi un consiglio su come stare accanto ad una persona che soffre di Depressione , se veramente questo è il suo disturbo?

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Risposte:


Risposta del10/10/2006

Forse lei si sta chiedendo che vita avrà davanti sposando un uomo depresso. E si sta chiedendo anche se il suo amore è sufficientemente forte da farle affrontare tutto ciò con convinzione e forza.
La Depressione , se si tratta di questo, è una malattia curabilissima. Ovviamente la cura va affrontata con serietà. Solo i farmaci a mio avviso non sono sufficienti perchè all'origine vi è un modo di vedere la realtà, gli affetti, le relazioni, che riguarda la sfera del pensiero e dell'emozione. I farmaci sono fomdamentali per tenere sotto controllo i meccanismi biologici, ma non possono andare a modificare la complessità dei pensieri e delle emozioni.
Se una coppia è sorretta da un autentico progetto comune, anche la Depressione di uno può essere affrontata insieme. Anzi,si crea, con l'aiuto dello specialista, una strategia comune e condivisa che può addirittura arricchire la coppia. Forse quello che lei teme è che la Depressione del suo fidanzato sia trattata come un mal di fegato, cioè senza coinvolgimento affettivo e di pensiero. Sembra che tutto venga affidato alle pastiglie (che sicuramente vanno bene) ma senza affrontare gli aspetti psicologici più profondi.


Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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