L'esperto risponde

Domanda di: Polmoni

06/03/2010 15:49:34

Ipertensione polmonare

Gentile dottore, mia madre, 71 anni, 162 cm altezza, 66 kg, ha effettuato una visita cardiologica con ecocardiogramma. Premetto che non ha mai avuto particolari problemi, ma da anni assume un ipetensivo (atenolo) cui era stato affiancato, da circa un anno, il Norvasc visto che la pressione tendeva ad essere stabile intorno ai 145/85.

Dall’esame è risultato tutto regolare eccetto Sezioni destre nella norma con stima PAP53mmhg e media 26 mmHg.
Il medico ha rilevato che vi è una ipertensione polmonare aumentata rispetto all’esame precedente (18 mesi prima) che aveva dato un valore di PAP 39mmhg.

Ha quindi sostituito il Norvasc con altro farmaco (Cotareg 80 mg/12,5 mag- valsartan/idroclorotiazide) anche perché mia madre presenta alcuni gonfiori ai piedi cui si sospetta possa aver contribuito il Norvasc e prescritto altri esami, tra cui una radiografia al torace.

Girando su internet, ho visto che l’ipertensione polmonare è piuttosto grave, ma qual’ è la reale situazione di mia madre? I suoi valori possono ancora essere definiti ipertensione polmonare di grado lieve e ci sono farmaci in grado di bloccarla? Quali sono i valori normali di pressione polmonare?

L’alimentazione può aiutarla?

Grazie

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Risposte:

Risposta del15/03/2010

Per ipertensione polmonare si intende un aumento della pressione polmonare oltre i 25 mm Hg, con pressione media oltre i 16 mm Hg, e può essere primitiva, cioè senza alcuna malattia di accompagnamento, oppure può essere causata da molte affazioni polmonari, cardiache, immunoreumatologiche, ecc.. La misurazione della pressione polmonare durante l'ecocardiogramma è molto approssimativa e può variare notevolmente a seconda di chi effettua l'esame. La metodica precisa che ci dà l'esatta misura dei valori è il cateterismo cardiaco destro, ovvero si raggiunge l'atrio e successivamente il ventricolo dx del cuore con un sottile catetere e una volta in arteria polmonare si misura la pressione. Nel suo caso prima di arrivare a questo esame, che seppur a basso rischio, si avvale pur sempre di una tecnica invasiva, è opportuno procedere a una serie di esami preliminari per escludere, in primo luogo, malattie polmonari e pertanto è necessario un Rx torace, emogasanalisi, prove funzionali respiratorie. Da segnalare che i farmaci antipertensivi assunti da sua madre non influiscono sui valori della pressione polmonare, come pure la dieta non modifica in alcun modo la malattia. Vista la complessità dell'approccio nel sospetto di questa patologia le suggerirei di rivolgersi a un centro qualificato per lo studio delle malattie cardiopolmonari.

Cordiali saluti


Dott. MASSIMILIANO MANZOTTI
Medico Ospedaliero
Specialista in Cardiologia
Specialista in Malattie apparato respiratorio





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