02/08/06  - Nervo ulnare - Malattie infettive
L'esperto risponde

Nervo ulnare




Domanda del 02 agosto 2006
Egregio dottore, da circa 10 giorni soffro di un formicolio all'anulare ed al mignolo della mano sinistra diagnosticato dal medico di famiglia come infiammazione del nervo ulnare. Dopo cura non risolutiva con antinfiammatori ( quattro giorni) che mi hanno accentuato i problemi di reflusso di cui soffro da anni, il suddetto medico mi ha iniettato antifiammatori al nervo all' altezza del gomito anche in questo caso senza risultati. Attualmente cerco di sforzare il braccio il meno possibile ed evitare le posture da schiacciamento del nervo. Cosa mi consiglia per risolvere il problema? Cordiali saluti.
Risposta del 05 agosto 2006
La prima domanda a cui si deve risondere è chi provoca l’infiammazione del nervo ulnare? Altrimenti, come è successo, si praticano terapie senza successo.
Lei dice che soffre di problemi di reflusso, cho provoca il reflusso? Anche questo è importante, non solo per curare il reflusso, ma anche per curare l’infiammazione del nervo ulnare, ambedue le patologie sono collegate. La medicina biologica, con l’integrazione con la medicina convenzionale e l’immunologia, mi permette di rilevare, in tempo reale la cause che determinano le patologie infiammatorie e portare via l’agente patogeno che scatena la sintomatologia infiammatoria.
Saluti Alberto Moschini



Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
MASSA (MS)

Risposta del 17 agosto 2006
Gentile signore, esegua, se non lo ha già fatto, una elettromioneurografia degli arti superiori: si tratta di un esame scarsamente invasivo e molto poco fastidioso che consente di evidenziare una sofferenza nervosa periferica ed individuare il punto dove è presente questa sofferenza. Nel caso del nervo ulnare le sedi di compressione più frequenti (e nel suo caso parlerei di compressione e non di infiammazione) sono a livello del gomito e del polso. Una volta posta con certezza la diagnosi si può passare alla terapia. Spesso con l'utilizzo di alcuni presidi non chirurgici si può avere un risultato accettabile, altrimenti bisogna prendere in considerazione l'ipotesi di un intervento chirurgico che è risolutivo. Si rivolga ad un centro di Chirurgia della Mano nella sua zona, cercandolo sul sito www.sicm.it (Società Italiana di Chrirugia della Mano).
Cordiali saluti.
Prof. Enrico Margaritondo
Chirurgo della Mano
Cordiali saluti

Prof. Enrico Margaritondo
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia d’urgenza
ROMA (RM)

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