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Domanda di: Mente e cervello

02/05/2006 18:15:54

Neurofibromi: lasciarli o toglierli?

Salve,
ho un problema con il piede sinistro: è gonfio e dolorante. Tutto inizio circa quattro anni fa quando mi asportarono una cisti in corrispondenza del malleolo. Da allora ho sempre dolori al piede e ho perso la funzionalità dell'alluce. Feci varie visite e mi è stato detto che era normale avere dolori. Dopo un anno passato a dormire quasi niente ho chiesto il parere di un podologo che mi ha consigliato la fisioterapia: ionoforesi, magnetoterapia, laser; purtroppo non sono stati raggiunti i risultati sperati. Circa un anno fa ho chiesto il parere di un altro podologo e nel giugno del 2004 fui sottoposto ad un intervento di revisione e release del tunnel tarsale e durante tale intervento mi fu asportato un ganglio dal tunnel suddetto. Purtroppo i dolori aumentarono e il piede gonfiò. Mi e stato detto che ho la sindrome del tunnel tarsale e dopo la solita fisioterapia non cambiò nulla. Mi sono sottoposto ad una terapia antalgica consistente in delle infiltrazioni di neurotrasmettitori e assumevo compresse di gabapentin. I dolori si attenuavano a giorni alterni ma poi riprendevano. Da una Risonanza Magnetica si è evidenziato che ho tre Neurofibromi all'interno del nervo tibiale posteriore, due all'altezza del polpaccio e uno alla caviglia. Parlando con un Neurochirurgo mi ha consigliato di sottopormi ad un intervento consistente nella rimozione ove è possibile di questi Neurofibromi. E' possibile fare l'intervento senza arrecare danni al nervo Tibiale posteriore? Così facendo cessano i dolori alle dita e al piede?
Certo di una Vostra risposta porgo i miei più cordiali saluti.

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Risposte:


Risposta del05/05/2006

Penso proprio che sia necessario intervenire. Il rischio di possibili danni al nervo c'è, ma è un rischio che, a mio parere va corso.
Cordialità ed auguri

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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