L'esperto risponde
Domanda di: Alimentazione
11/11/2008 23:57:19
Non so più come alimentarmi
Ho un enorme disagio alimentare. Ho 26 anni e conduco una vita estremamente sedentaria a causa dello studio e di vari problemi familiari. Quando vado all'università riesco a fare 1 km a piedi. Ma questo non avviene con costanza. Sono vegetariana e non uso condimenti. Non mangio la pasta e il pane e il riso, che pur mi piacciono molto ma che mi provocano - anche i minime quantità - il primo estremo gonfiore ed il secondo forte stitichezza. Mangio pochissimi latticini e raramente il pesce o legumi diversi dai piselli. Assumo fibre liquide e lassativi in gran quantità quotidianamente a causa i forte stitichezza. Bevo poco ed appena aumento un po' i liquidi mi gonfio terribilmente (tanto, ad esempio, da non riusire a chiudere l mani). A colazione mangio della frutta di stagione. A pranzo insalatone o verdure bollite (tutto scondito) e a cena frutta anche se talvolta eccedo con i carboidrati (e mi sento molto male). Subito dopo pranzo ultimamente soffro di fortissima astenia spesso accompagnata da vertigini e nausea. Dormo poco ed assumo fino a sei-otto tazzine di caffè amaro al giorno. Non fumo. Sono stata ai limiti dell'anoressia (47 kg per 164 cm) ed ora sono soggetta ad ingrassare portentosamente pur non mangiando grassi o gran quantità di cibo.Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del19/11/2008
Buonasera, la sua mi pare una situazione abbastanza articolata che sicuramente non può essere trattata in questa sede, credo che la cosa migliore che possa fare sia quella di rivolgersi ad un bravo specialista in Scienza dell'Alimentazione, magari se possibile, coadiuvato anche da uno Psicoterapeuta per affrontare il problema nella sua interezza. Eventualmente chieda consiglio anche al suo Medico Curante per essere indirizzata nel modo migliore.
Cordiali saluti
Dott. Paolo Favretto
Medico Ospedaliero
Specialista in Scienza dell'alimentazione
Buonasera, la sua mi pare una situazione abbastanza articolata che sicuramente non può essere trattata in questa sede, credo che la cosa migliore che possa fare sia quella di rivolgersi ad un bravo specialista in Scienza dell'Alimentazione, magari se possibile, coadiuvato anche da uno Psicoterapeuta per affrontare il problema nella sua interezza. Eventualmente chieda consiglio anche al suo Medico Curante per essere indirizzata nel modo migliore.
Cordiali saluti
Dott. Paolo Favretto
Medico Ospedaliero
Specialista in Scienza dell'alimentazione
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